venerdì 14 ottobre 2016

Fed, parla la Yellen. Rialzo dei tassi possibile, ma con cautela

Ha difeso la propria politica monetaria, la presidente della FED Janet Yellen, e al tempo stesso non si è sbilanciata riguardo il rialzo dei tassi di interesse, facendo intendere che potrebbe esserci il rialzo, ma non sarà un movimento brusco e ad alto impatto.
Negli ultimi giorni, proprio la prospettiva di un innalzamento del costo del denaro ha spinto verso l'alto il dollaro. Oggi l'euro è tornato sotto la soglia 1,10 dollari, così come il biglietto verde ha raggiunto livelli record contro sterlina e yen.

Il tira e molla della presidente FED

fedLa numero uno della Federal Reserve ha parlato di una economia ad alta pressione che può essere utile contro i danni generati dalle recessioni, ma al tempo stesso molto costosa. Insomma il mantenimento dei tassi bassi può essere un bene che nasconde qualche male, per cui va "maneggiato" con prudenza.
A molti, perciò, il discorso della presidente FED alla conferenza economica a Boston, sembra indicare che la via sarà quella di un rialzo del costo del denaro, ma attuato con gradualità per non vedere peggiorare i dati macroeconomici più importanti.

Domanda e mercato del lavoro

Secondo la Yellen, una politica espansiva può fungere da stimolo alla capacità produttiva perché stimola la domanda e incoraggia gli investimenti aggiuntivi. La domanda stimola la richiesta di lavoro e anche la transizione da un’occupazione all’altra, migliorando l’efficienza del sistema. La domanda quindi sarebbe il fulcro di tutto, e non l’offerta.

Il pericolo di instabilità finanziaria

Questa fase del discorso, che sembra strizzare l'occhio al mantenimento dei tassi bassi, viene però poco dopo smontato: «Un orientamento monetario accomodante - ha infatti aggiunto la leader FED - a lungo andare può avere costi che superano i benefici aumentando il rischio di instabilità finanziaria o danneggiare la stabilità dei prezzi». Siamo punto e da capo, quindi. Dopo aver indotto a credere nel rinvio della stretta monetaria, la Yellen fa subito dietrofront.
A conti fatti, quindi, secondo Hellyircci tutto fa pensare a una stretta monetaria soft. Magari cominciando da dicembre.