sabato 3 settembre 2016

Apple, il governo irlandese decide di fare ricorso alla UE

Accanto alla Apple, oltre al Tesoro americano adesso c'è anche il governo irlandese. Quest'ultimo ha infatti deciso di fare appello davanti alla Corte di Giustizia Ue contro la mega imposta inflitta al colosso di Cupertino. La Commissione ha infatti intimato ad Apple la restituzione di 13 miliardi di aiuti di Stato, che erano stati concessi sotto forma di tasse non versate. L'azienda americana ha infatti beneficiato per diversi anni di un regime fiscale pressoché nullo, in virtù di un accordo ad hoc con l'Irlanda. Proprio perché direttamente "colpevole" lo stesso governo irlandese ha deciso di schierarsi accanto ad Apple.

Apple e il governo dell'Irlanda

apple-quotazione
Intanto, il titolo del colosso americano ha ripreso la corsa dopo la prevedibile botta subita a seguito della decisione UE. Adesso viaggia sopra quota 107 dollari, mentre qualche giorno fa era sceso a 105,65. L'andamento lo abbiamo osservato attraverso la piattaforma Markets.com (la recensione del broker Markets.com la potete trovare qui).

«Una mozione sarà presentata davanti al Parlamento mercoledì per ottenere l'avvallo», ha annunciato un portavoce dell'esecutivo di Dublino.
Tuttavia non è stata una decisione semplice. Il governo era infatti diviso sulla questione. Chi è contrario sostiene che quei 13 milioni che sono il 5% del Pil irlandese, e coprono l'intera spesa per la Sanità. Quei soldi fanno comodo. Ma tuttavia ha prevalso il fronte "pro-Apple", più preoccupato di mantenere l’attuale sistema economico piuttosto che assistere inermi alla fuga dei capitali delle tech-company americane.
 La mozione sarà presentata mercoledì davanti al Parlamento irlandese per ottenere il via libera.

Il caso intanto ha creato aspri dibattiti che si sono estesi a macchia d'olio. Il Ceo di Apple, Tim Cook, ha minacciato che una cosa simile creerà profonde ripercussioni su tutta la tech-economy irlandese e non solo. Le compagnie americane che hanno sede in Irlanda e nel resto della UE sono infatti moltissime.
Cosa succederà se passerà la linea della fermezza voluta dalla UE?