martedì 22 novembre 2016

Valute: effetto sisma, lo Yen impenna ma poi torna a indebolirsi contro il dollaro


Sono state ore molto complicate per il Giappone,  che è tornato a fare i conti con l'incubo tsunami, già vissuto drammaticamente nel 2011. E oggi come allora, lo Yen ha immediatamente avuto una reazione sui mercati delle valute, sia pure di breve durata.


Per fortuna alla fine il forte sisma non ha avuto conseguenze dal punto di vista civile, visto che non ci sono stati ne' danni gravi e soprattutto nessuna vittima.

L'effetto sisma sul mercato delle valute

Sotto il profilo delle valute invece, subito dopo che si è diffusa la notizia che un terremoto di magnitudo 7.4 aveva colpito la regione di Fukushima, c'è stata una improvvisa reazione del cross Usd-Jpy.
Una ondata di vendite ha colpito il dollaro, portando così il movimento del cambio in senso contrario al trend attualmente in corso. Gli investitori hanno reagito così come fecero 5 anni fa, quando a seguito dello tsunami ci fu un apprezzamento del 7% dello yen.

Nel corso della notte il cross è crollato da oltre quota 111 fino a quota 110,4, secondo i dati della piattaforma plus500, affidabile e sicuro. Questo succedeva quando non erano ancora chiare le conseguenze del sisma. Poi però, a mano a mano che la situazione rientrava e pareva sempre più sotto controllo, il cross USD/JPY ha ricominciato il suo movimento ascendente, lungo la scia della sua inerzia passata. Adesso viaggia a 111,04.

Intanto il Governatore della BoJ Kuroda ha ripetuto che la politica monetaria che seguirà continuerà ad essere molto espansiva, lasciando inoltre intendere che la BoJ gradisce l'attuale indebolimento.
Invece il primo ministro Shinzo Abe ha affermato di essere molto più preoccupato dello tsunami Trump, piuttosto che dell'evento di ieri sera. Il nuovo presidente USA ha infatti annunciato l'intenzione di stracciare la Trans-Pacific Partnership.

Fonte: UniversoForex