mercoledì 7 luglio 2021

Affitti, 445mila famiglie a rischio sfratto a causa di morosità

Uno dei problemi che ha provocato la pandemia da Covid, è stato aver ridotto all'osso le risorse delle famiglie italiane. Molti sono rimasti senza lavoro, e quindi senza un reddito. Un dramma soprattutto per chi aveva un mutuo oppure gli affitti di casa da pagare.
Il risultato è che - secondo un recente studio - circa 1,9 milioni di famiglie ha saltato una o più rate di pagamento.

Quante famiglie in difficoltà con gli affitti

Dal lato di chi gli affitti dovrebbe pagarli, la situazione sta diventando pericolosa, Secondo gli ultimi report, circa 445.000 le famiglie potrebbero finire sotto sfratto, una volta che sarà scritta la parola fine al blocco previsto dal Governo. L'esecuzione degli sfratti infatti è stata sospesa fino al 30 settembre 2021 o fino al 31 dicembre 2021, a seconda dei casi.

Riguardo alla collocazione territoriale degli affitti non pagati, la morosità maggiore è nel Mezzogiorno, dove arriva anche al 51%. Ben al di sopra della media Nazionale che è pari al 39%.

Anche i proprietari hanno problemi

Il problema degli affitti non riscossi va visto anche sull'altra faccia della medaglia, perché ha provocato mancati introiti per i proprietari per 1,3 miliardi di euro.
Per molti di loro - fortunatamente - questi mancati incassi non hanno gravi conseguenze, ma ci sono persone (soprattutto pensionati) che con l'affitto di un'altra casa di proprietà riuscivano a far quadrare il proprio bilancio.
Secondo l’Agenzia delle Entrate, il numero di locatori nel nostro Paese è di 4,3 milioni. Il totale di immobili che sono in affitto è pari a 5,6 milioni (con regolare contratto).

La morosità

Per quanto riguarda le conseguenze della morosità, nella maggior parte dei casi (39,7%) il proprietario ha deciso di concedere ulteriore tempo agli affittuari per saldare quanto dovuto.
In altri casi però si è proceduto in modo differente. Talvolta (16%) rinegoziando l'accordo economico, talvolta (15,3%) procedendo direttamente per vie legali, altre volte trattenendo la somma dovuta dalla cauzione (14,5%).

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