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mercoledì 14 giugno 2023

Tassi di interesse, la FED si prende una pausa... ma poi rilancerà

Il meeting della Federal Reserve ha aperto il calendario degli eventi clou della settimana sui mercati finanziari. Alla fine la banca centrale americana ha deciso di confermare i tassi di interesse, prendendosi una pausa dopo un ciclo di ben 10 rialzi consecutivi.
Il FOMC - braccio di politica monetaria della FED- lascia i tassi di interesse nella forchetta fra il 5-5,25%, al livello più alto dal settembre 2007.

La decisione sui tassi di interesse

fedErano ben 15 mesi che la banca di Washington non lasciava fermi i tassi di interesse. Il mese scorso aveva fatto una stretta di 25 pb sui tassi di interesse
Ma questa pausa potrebbe durare solo il tempo di un meeting. Infatti nelle dichiarazioni che accompagnano la decisione, la FED afferma che l'inflazione rimane troppo "elevata", e per questo le previsioni mediane dei membri del FOMC indicano un tasso terminale del 5,6%, rispetto al 5,1% previsto a marzo. Significa che potrebbero esserci altre due strette quest'anno. La prima a questo punto dovrebbe avvenire il mese prossimo.

Riguardo all'andamento futuro dei tassi di interesse, per il 2024 si prevede una discesa al 4,6% nel 2024 (rispetto al 4,3% di marzo) e al 3,4% nel 2025 (rispetto al 3,1% di marzo).

La reazione del mercato

Dopo le decisioni sui tassi di interesse da parte della Federal Reserve, il mercato ha reagito comprando il dollaro. Il biglietto verde ha recuperato parte delle perdite patite nel corso della giornata, con il Dollar Index che si è fermato attorno a 103, mentre il cambio EURUSD è tornato verso a 1,083. Questo avviene perché gli investitori adesso sono convinti che la Federal Reserve effettuerà un aumento dei tassi a luglio.
Nel frattempo crescono i rendimenti dei Treasuries a 10 anni, che rimbalzano fino al 3,8% mercoledì.

Nota operativa: se siete interessati a negoziare il dollaro,dovreste imparare a conoscere i pattern di continuazione trading.

L'outlook su PIL e inflazione

Riguardo alle previsioni economiche per quest'anno e il prossimo, la FED ritiene che il PIL a stelle e strisce sarà dell'1,0% nel 2023 (superiore allo 0,4% registrato a marzo) per salire a 1,1% l'anno prossimo. L'inflazione invece è stimata al 3,2% quest'anno e al 2,6% nel 2024.

giovedì 8 aprile 2021

Banca centrale americana, dai verbali arriva la conferma: nessuna sterzata restrittiva all'orizzonte

C'era molta attesa di conoscere il contenuto della minute FED, relative all'ultimo meeting di politica monetaria (16 e 17 marzo). Alla fine però la banca centrale americana non ha riservato alcuna sorpresa. Nei verbali infatti non c'è alcun appiglio che possa far intravedere una mossa restrittiva prima del 2023.

Cosa dice la banca centrale americana

Nel meeting che si è concluso con la conferma dei tassi nella forbice 0-0,25%, la FED ha confermato di ritenere appropriata l'attuale politica monetaria. Che prevede anche un piano di acquisti mensili di asset (QE) per un valore di 120 miliardi di dollari.
Secondo la banca centrale USA, l'economia a stelle e strisce è ancora lontana dal raggiungere gli obiettivi che sono stati prefissati a lungo termine.

Annotazione: quando si fa trading sulle notizie, si sono vari strumenti che si possono utilizzare. Ad esempio le Ichimoku cloud nuvole (cosa sono).

Rischio inflazione bilanciato

In particolare, riguardo al timore di una inflazione che potrebbe esplodere all'improvviso, la banca centrale ritiene che i rischi siano bilanciati. Malgrado questo, alcuni membri avanzano delle preoccupazioni su quali possano essere gli effetti - sulla stabilità finanziaria - di una politica monetaria espansiva e condizioni finanziarie accomodanti.
Al tempo stesso però si ritiene ancora necessario proseguire con forti stimoli economici, perché ci vorrà del tempo prima di avere sostanziali progressi verso gli obiettivi prefissati.

Pandemia

La pandemia resta in cima ai pensieri della banca centrale americana. I membri del FOMC infatti ritengono ancora molto presenti i rischi per l'outlook economico, a causa dei contagi da Covid. Tuttavia, la percezione del pericolo si è decisamente abbassata grazie alla resilienza dell'economia e al sostegno fiscale attuato.
Quanto al mercato del lavoro, il FOMC sottolinea nelle minute che "le condizioni sono migliorate nei mesi di gennaio e di febbraio", ma l'occupazione "è rimasta ben al di sotto dei livelli di inizio 2020".

La reazione dei mercati alle minute della banca centrale americana è stata tiepida
. Il dollaro non si è smosso granché rispetto al suo andamento fiacco degli ultimi giorni, sia nelle copie maggiori che nelle coppie di valute più volatili. Anche Wall Street ieri ha chiuso quasi invariata.

giovedì 23 maggio 2019

FED si conferma cauta: dollari in ascesa sui problemi dell'euro

L'approccio cauto della Federal Reserve è stato confermato dai verbali dell'ultimo meeting di politica monetaria. I membri del comitato (FOMC) hanno quindi sposato la linea attendista disegnata dal governatore della FED Jerome Powell che aveva rimandato ogni decisione su una possibile stretta dei tassi di interesse.

FED paziente sui tassi

L'approccio paziente sui tassi di interesse è giudicato "appropriato", segno che il costo del denaro è destinato a restare invariato per un po' anche se l'economia migliora. Secondo quanto scritto nei verbali dell’ultimo meeting della banca centrale Usa, che ha confermato il costo del denaro al 2,25-2,5%, molti membri del Fomc hanno sostenuto che un tale approccio “resterà probabilmente appropriato per un po’.

Nel corso delle settimane passate, il governatore Powell aveva deluso gli investitori che, a fronte di un’inflazione debole, avevano sperato in un taglio dei tassi nell’anno in corso. La Fed sembra essere a suo agio nell’aspettare e vedere come andrà in dato. A suggerire questo approccio cauto è il contesto di crescita economica moderata, anche se la FED ritiene che le condizioni economiche e finanziarie globali stiano migliorando. Va detto però che le valutazioni della FED non tengono conto della nuova stretta sui dazi decisa dall'amministrazione Trump su 200 miliardi di dollari di prodotti cinesi. I banchieri avvertono, infatti, che la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina "potrebbe avere effetti negativi significativi sulla crescita economica statunitense".

Consiglio: oltre agli strumenti per il trading, studiate anche i loro settaggi migliori. Qui si parla ad esempio del settaggio Stocastico 5 3 3 o 20 5 5.

L'inflazione resta l'osservato speciale

L’attenzione della banca centrale americana si è focalizzata in particolare sulla recente debolezza dell’inflazione, che però è considerata solo temporanea e non modificherà le decisioni di politica monetaria. La misura preferita dalla Fed dell’inflazione, il Pce core, è salito dell’1,6% a marzo rispetto a un anno prima, meno del +1,8% registrato a gennaio e del +2% registrato a dicembre.

Sul fronte valutario, se le minute del FOMC non avevano scosso più di tanto gli investitori, lo hanno fatto invece i deboli dati macro europei. La coppia EUR / USD (con formazione di rettangoli trading forex) sta testando nuovi minimi di più settimane a 1.1130.

venerdì 9 novembre 2018

Dollaro in grande ascesa dopo il meeting della FED

Il dollaro ha ripreso a correre, ed è salito verso il massimo da 16 mesi dopo che la Federal Reserve ha mantenuto i tassi di interesse stabili ribadendo peraltro la propria politica monetaria restrittiva.

La riunione del FOMC non ha sorpreso gli analisti. L'organo di politica monetaria della Federal reserve ha lasciato con voto unanime il costo del denaro in una forchetta fra il 2,00% e il 2,25%. Tuttavia ha confermato che a dicembre - salvo clamorosi colpi di scena - ci sarà il quarto ritocco del 2018. Nel corso del prossimo anno invece sono previste altri 3 manovre restrittive.

La reazione del dollaro

L'andamento del dollaro questa settimana ha risentito di due eventi (basta osservare un grafico di una qualunque Consob lista broker autorizzati). Il biglietto verde è crollato bruscamente dopo le elezioni di medio termine degli Stati Uniti di martedì, sulle aspettative che l'esito del voto avrebbe reso improbabili ulteriori misure di stimolo fiscale. Tuttavia, dopo il meeting del FOMC il dollaro è rimbalzato e venerdì è tornato a sovraperformare la maggior parte delle principali valute, sostenuto dalla robusta economia americana e dai crescenti tassi di interesse. Il biglietto verde ha spinto di nuovo il cross EurUsd verso quota 1.133. Il cross UsdJpy invece ha oltrepassato il livello di 114.00 toccando il massimo da un mese, per poi ridiscendere lievemente.

Consiglio: non focalizzatevi solo sulle forme di trading tradizionale, ma valutate anche altre ipotesi meno classiche. Qui ad esempio c'è la guida come funziona etoro copy trader.

La Banca centrale USA ha parlato di una forte crescita economica e di pressione salariale in aumento, con probabili stimoli anche all'inflazione. Nel complesso l'istituto centrale continua a riconoscere la solidità dell'economia e di conseguenza la necessità di andare avanti con gli aumenti graduali dei tassi.

mercoledì 13 dicembre 2017

Valute, gli investitori aspettano le mosse di FED e BCE


L'appuntamento cruciale della giornata per i mercati finanziari - in speciale modo quello delle valute - è senza dubbio quello con l'ultimo meeting annuale della Federal Reserve. L'istituto centrale americano si riunirà per l'ultima volta sotto la guida del governatore Janet Yellen, che da febbraio verrà sostituita da Powell. I mercati guardano con grande attenzione alla riunione di oggi, dal momento che si aggiunge dopo una serie di dati macroeconomici che hanno sostanzialmente confermato il buono stato complessivo dell'economia americana. Le prospettive dell'economia americana evidenziano una crescita che dovrebbe proseguire anche nel 2018, sebbene a un ritmo più moderato.

Le mosse della FED e le valute

Ci si aspetta quindi che il FOMC (Federal Open Market Committee) proceda al rialzo dei tassi di interesse di 25 punti base, completando quindi il ciclo di tre ritocchi al costo del denaro previsti nel corso del 2017. Verrà quindi compiuto dagli Stati Uniti un ulteriore passo lungo quel processo di normalizzazione di politica monetaria che sta andando avanti da un anno circa.

Nel frattempo sul mercato delle valute la coppia euro dollaro rimane sostanzialmente stabile a 1,174. Si può trovare un supporto principale a quota 1.1712 dove c'è un ritracciamento di Fibonacci (qui c'è la guida su come usare Fibonacci trading) per un possibile rimbalzo, mentre la resistenza è fissata verso 1.1811 (altro ritracciamento).

Occhio alla BCE


C'è da aspettarsi comunque che i trader su valute infatti rimangono abbastanza guardinghi durante tutto l'acro delle giornata, in attesa di ciò che emergerà dopo il meeting di questa notte. Ma anche in vista del meeting in programma domani della BCE. Saranno quindi due gironi intensi per testare le proprie tecniche di trading intraday forex.

Circa la BCE, nessuno si aspetta chissà quali mosse. Tuttavia sarà molto importante ascoltare i commenti che seguiranno la riunione, per capire se la Eurotower continuerà ad avere un atteggiamento prudente oppure no.

giovedì 6 aprile 2017

Fomc, i verbali scuotono il mercato: rischio bolla su Wall Street

Nella serata di ieri sono state pubblicate le minute dell'ultima riunione del Fomc (il braccio di politica monetaria della Fed), quella che ha deciso il rialzo dei tassi USA di un quarto di punto percentuale. Ed è stato un documento importante per il popolo degli investitori.

Le considerazioni del Fomc

fedAnzitutto dal documento si evince la volontà della Fed di tagliare una fetta dei 4,5 trilioni di dollari di bond che ha in bilancio, e in secondo luogo alcuni membri del Fomc ritengono che l'azionario USA versi in una condizione di bolla, e cioè le alte quotazioni a Wall Street sono più ispirate a una maggiore propensione al rischio tra gli investitori, piuttosto che alle aspettative di una crescita economica più solida.

Lo smobilizzo dei bond

Dal punto di vista monetario, lo smobilizzo di bond da parte della Fed avrebbe un effetto equivalente a quello di una stretta monetaria, contraendo liquidità su quei mercati che finora hanno beneficiato di una massiccia iniezione di cash. Da qui la reazione immediata di Wall Street, che è andata in calo (S&P -0,3%, Nasdaq -0,6%, giù anche il Dow Jones).

Il rapporto euro-dollaro

A proposito di effetti monetari, va detto che sin dall'inizio del mese scorso, il rapporto tra euro e dollaro ha cominciato un movimento rialzista che ha portato le quotazioni fino a 1.09 (dati di eToro webtrader). Da quel momento però è cominciata una correzione al ribasso che sta portando nuovamente il cross in area 1.057, dopo essere andato a “sbattere” contro la resistenza in area 1.0878. Bisogna vedere se adesso il supporto reggerà oppure si innescherà un movimento ribassista. Intanto questa mattina il cross EUR/USD ha toccato il minimo settimanale a quota 1.06349, e sta quindi proseguendo il suo movimento discendente.

La prudenza della BCE

Va ricordato che la BCE ha di recente mostrato un volto molto cauto, visto che ha ribadito la necessità di un approccio ancora morbido sulla questione del tapering, anche per evitare importanti apprezzamenti dell'euro stesso (una valuta più debole consente benefici sulla bilancia commerciale).

mercoledì 15 marzo 2017

Federal Reserve System, attesa per le decisioni sui tassi... ma soprattutto per il commento Fomc

E' il giorno della Federal Reserve System, più nota come FED. La maggior parte degli analisti si aspetta che in serata la banca centrale americana decida di aumentare il tasso di interesse di 25 punti base (portandoli allo 0,75-1%), dando così una spallata al Forex market. Intanto Wall Street ha aperto in lieve rialzo mentre le Borse europee sono più caute, anche in vista dei risultati delle elezioni in Olanda. Questo è l'altro tema molto delicato del giorno, visto che c'è un testa a testa tra l’attuale premier e il leader del partito anti-europeista.

Tutti aspettano la scelta del Federal Reserve System

fedGli investitori al momento restano alla finestra, con il cross Euro-Dollaro che si muove poco secondo la nostra piattaforma Etoro (opinioni qui). Tuttavia secondo la società di investimento Fidelity International, i mercati stanno pienamente prezzando un rialzo dei tassi d'interesse da parte della Fed.
Ad essere molto influente sull'evoluzione del mercato dei cambi non sarà quindi la scelta in sé, ma il commento del Fomc che la accompagnerà.

Il cambio di rotta in breve tempo

Ricordiamo che solo qualche settimana fa, una stretta monetaria era difficilmente immaginabile negli USA. Poi c'è stato un continuo ottimismo dei mercati finanziari (alimentato dalla speranza di sgravi fiscali Trump, e da una serie di dati macro incoraggianti). Questo ha fatto impennare le probabilità di un intervento odierno, misurate dalla piazza future, al 93% per cento.

Il dollaro USD avanza

Intanto nel Forex, dopo che nella seduta di ieri c'era stato un apprezzamento del dollaro, perché gli operatori si erano riposizionati in vista della Fed, questa mattina il mercato valutario si è mosso relativamente poco. L'euro/dollaro rimane stabilmente sopra 1,06, mentre resta sotto pressione la sterlina dopo il via libera all'inizio della vera Brexit.

giovedì 5 gennaio 2017

Valute: l'euro riprende quota sul dollaro dopo le minute del Fomc

Una ventata di ossigeno pure arriva per l'euro sui mercati delle valute. La moneta unica allontana temporaneamente lo spettro della parità sul dollaro, beneficiando della pubblicazione delle minute della FED, riguardo all'ultima riunione del dicembre scorso. Un report dal quale è emerso che all'interno del Fomc (l'organismo monetario della Federal Reserve) c'è stato qualche dubbio sulle azioni da intraprendere dopo la vittoria di Trump alle elezioni.

I verbali del Fomc e i riflessi sul mercato delle valute

dollariDopo la pubblicazione delle minute, il dollar index ha perso terreno mentre l'euro si è riportato oltre quota 1,05 secondo i dati dei broker autorizzati Consob. Il calo del biglietto verde si può ritenere comunque anche fisiologico, visti gli aumenti spropositati dell'ultimo mese e mezzo.

Il saliscendi della valuta statunitense

Dopo aver fatto dei balzi da record, arrivando a valori che non si vedevano da 14 anni, la valuta statunitense ha virato al ribasso e stamattina perde nei confronti dell'euro fino a 1,0514 con il cross Usd-Eur che registra un aumento dello 0,25%.Il dollar index immediatamente dopo la pubblicazione delle minute, ha esteso le perdite scendendo dello 0,6%, mentre i segnali forex gratis in tempo reale puntano contro la valuta statunitense.

Il contenuto delle minute FED

Ma cosa dicono queste minute? Rendono conto del meeting avvenuto lo scorso dicembre a seguito della quale è stato deciso di procedere all'aumento del costo del denaro di 25 punti base. Tuttavia, pare che c'è stata qualche incertezza sul percorso della politica fiscale Usa dopo a vittoria di Trump, e inoltre ci sono dei timori che la crescita così forte possa generare un aumento delle pressioni inflazionistiche. Proprio per questo la maggior parte dei membri del Fomc ritiene opportuno procedere a un rialzo graduale dei tassi anche in un futuro prossimo.