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mercoledì 20 maggio 2026

Investitori, Borse Ue positive trainate dalla fiducia sul tech

Si chiude con un bilancio positivo la giornata delle Borse d'Eurozona, grazie al sostegno del comparto tech (la trimestrale Nvidia è arrivata a mercati chiusi). La possibile svolta diplomatica sull’Iran arriva nel tardo pomeriggio e quindi non è stata "prezzata" dai listini europei, ma potrebbe incidere sull'umore degli investitori nelle prossime sessioni. 
Intanto sul fronte commerciale, l'UE ha chiuso l'atteso accordo sui dazi con gli Stati Uniti.

Il bilancio della giornata per gli investitori

Anche gli investitori di Piazza Affari vivono una giornata positiva. L’indice Ftse Mib chiude a +1,7% e interrompe la serie di tre ribassi consecutivi, iniziata venerdì scorso. Sulla stessa linea, balzo del FTSE Italia All-Share, che archivia la giornata a 51.798 punti. Su di giri il FTSE Italia Mid Cap (+1,63%); sulla stessa linea, effervescente il FTSE Italia Star (+1,61%).

Bene anche gli altri listini del Vecchio Continente. L'indice Dax tedesco che chiude a +1,3%, il Cac40 francese (+1,7%) e l’Ibex35 spagnolo (+2,2%). Positivo l’Euro Stoxx 50 che chiude a +2%. I principali indici azionari statunitensi chiudono nettamente in rialzo in vista degli utili Nvidia.

Titoli migliori e peggiori a Piazza Affari

A Piazza Affari il titolo migliore come è STMicroelectronics (+6,00%), seguito da Avio (+4,1%) e Intesa Sanpaolo (+2,8%). Bene anche le altre banche: Unicredit +2,6%, Banco Bpm +2,6%. Dopo il rally delle ultime settimane cade nuovamente Diasorin -2,8%. Scende l’energia sul calo del petrolio: Eni -1,3%, Saipem -1,7%.
Fuori dal paniere principale vola l’equity con Hensoldt +25%, mentre sprofonda Fidia -37,5%.

Gli altri mercati

Sul mercato forex il cambio euro/dollaro risale verso quota 1,163 e i segnali forex gratis adesso sono in bilico tra vendere e comprare. Fra le criptovalute, in salita il prezzo del Bitcoin che si attesta a quota 77.437 dollari.

Tra le materie prime  il WTI è sceso sotto i 100 dollari al barile per la prima volta da settimane, dopo che il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato alla stampa che i negoziati con l'Iran sono vicini alle fasi finali.  Tonfo del gas naturale europeo: -7,7% sotto i 48 euro per megawattora.
Sull’obbligazionario europeo, in discesa lo spread Btp/Bund che si attesta in area 73 punti base, col decennale italiano al 3,83%.

martedì 16 aprile 2024

Investitori nervosi, le Borse europee chiudono in netto calo

E stata una giornata complicata per le borse europee, che hanno chiuso con un bilancio in rosso mentre Wall Street ha terminato la giornata senza grandi variazioni. A pesare sull'umore degli investitori europei è la tensione sul fronte mediorientale, che finora era stata snobbata nella convinzione che la crisi israelo-iraniana si sarebbe attenuata.

Inoltre i mercati continuano a vivere sulle incertezze della politica monetaria. Se la FED sembra indirizzata verso un taglio solo a settembre, la BCE dovrebbe farlo a giugno, anche se Lagarde non si sbilancia.

Il resoconto della giornata per gli investitori

Al suono di chiusura della campanella, Piazza Affari segna un calo dell'1,65% sull'indice Ftse Mib (a quota 33.393 punti). Scende anche il FTSE Italia All-Share, che si ferma a 35.525 punti, in netto calo dell'1,62%.

Anche nel resto d'Europa la giornata per gli investitori è stata complicata. Scende il Dax tedesco (-1,3%), così come il Cac40 francese (-1,4%) e l’Ibex35 spagnolo (-1,5%). Malissimo Londra, -1,8%, perde quota anche Amsterdam ha ceduto l'1,4%.
Wall Street invece chiude contrastata e non sfrutta lo slancio delle trimestrali.

Nota: se volete diventare investitori del mercato azionario, chiedetevi prima di tutto come sapere se un broker è affidabile.

I numeri di Milano

A Piazza Affari gli investitori hanno scambiato un controvalore pari a 2,49 miliardi di euro, invariato rispetto a ieri. I volumi scambiati sono passati da 0,61 miliardi di azioni della seduta precedente a 0,58 miliardi.

Sul paniere principale soltanto pochi titoli hanno strappato un rialzo. Tra questi spiccano Amplifon +0,91%.
Giornata nera per Stellantis, -2,98%, così come per i titoli finanziari: Finecobank -2,41%, Intesa -2,24%. Unicredit -2,05%, Pop di Sondrio -2,35%.
Scendono anche i titoli petroliferi: Saipem -2,38% ed Eni -2,15%.

Gli altri mercati

Gli investitori continuano a premiare il dollaro sul mercato valutario. Tuttavia il cambio euro-dollaro è poco mosso (tuttavia i segnali forex gratis in tempo reale continuano a suggerire il biglietto verde), mentre l’oro appare incerto anche se resta in area 2400 dollari per oncia. Il petrolio si muove in un forbice ristretta, anche se al momento il Brent è nuovamente oltre i 90 dollari al barile.

giovedì 6 maggio 2021

Economia americana in forte espansione, la FED potrebbe essere costretta a rivedere i piani

L'economia americana continua a espandersi in modo rapido, sfruttando anche l'enorme dispiegamento di mezzi da parte dell'amminstrazione Biden. Il presidente ha da poco tempo varato un pacchetto di stimolo da 1900 miliardi, che contribuisce a far crescere l'economia più velocemente degli altri Paesi, ad eccezione della Cina.

Cresce troppo l'economia americana

Ma una crescita così robusta dell'economia americana, che viaggia al passo più veloce degli ultimi 40 anni, comporta anche delle conseguenze. La prima fra tutte è la salita rapida dell’inflazione, una cosa che alla lunga potrebbe costringere la Fed, impegnata da tempo in una politica monetaria ultra espansiva, a rivedere i suoi programmi.

Proprio questo aspetto tiene i mercati sull'allerta, per via delle grosse conseguenze che provocherebbe. Infatti non è una questione limitata agli Usa, perché ogni battito di ali della farfalla americana, come sempre accade innesca reazioni anche sui mercati finanziari di tutto il mondo. Ecco perché chi segue tecniche trading intraday sta prestando attenzione a quel che succede.

Nota: il possibile rialzo dei tassi di interesse americani è testimoniato anche da come si comportano i segnali forex gratuiti affidabili.

Le parole della Yellen

In tal senso sono le parole della presidente FED Janet Yellen a tenere banco. Ella ha dichiarato che un aumento dei tassi di interesse nel prossimo futuro, non è da escludere nel caso in cui l'economia americana dovesse surriscaldarsi. Una apertura che stride un po' con quanto detto e ribadito più volte, ossia che il costo del denaro per molto tempo rimarrà ancora fermo.
E tutto ciò finisce per rendere inquieti i mercati, anche perché oltre alla Yellen, anche il presidente della Fed di Dallas (Robert Kaplan) pensa al tapering: "Avrebbe senso per lo meno iniziare a discutere di come potremmo aggiustare questi acquisti e sarebbe meglio iniziare a discutere il prima possibile".

Anche l'agenzia Moody’s ha dichiarato di temere l’inflazione, il cui rialzo potrebbe non essere così temporaneo come si dice. E per questo motivo Moody's è convinta che la Fed dovrà anticipare l'aumento dei tassi.

martedì 19 settembre 2017

Mercati azionari, ecco l'effetto della forza dell'euro

Il grande protagonista dell'estate sui mercati finanziari è stato senza dubbio l'euro. Il cambio con il dollaro ha raggiunto livelli difficilmente immaginabili a inizio anno, e questo oltre a mettere in difficoltà la BCE riguardo la politica monetaria, potrebbe avere conseguenze importanti anche sui mercati azionari.

Anzitutto è chiaro che un euro così forte inciderà sulle stime degli utili, spingendole al ribasso. Questo potrebbe compromettere una ulteriore crescita sui mercati azionari. Ad agosto gli investitori hanno mostrato un certo calo della propensione al rischio, come testimoniato dalla crescita del valore dell'oro che abbiamo visto su Plus500 (qui trovi una guida su come usare Plus500). Analoga prova è il calo dei tassi a lungo termine, anche se il fattore cruciale è stato proprio l’apprezzamento dell'euro sulle altre valute.

Normalizzazione monetaria e mercati azionari


Questo ha inceppato il programma di normalizzazione da parte della BCE, lasciando così nell'incertezza i trader. E' probabile che la riduzione dei programmi di politica monetaria procederà con un passo molto più lento di quello immaginato. Fermo restando che la necessità del rialzo dei tassi si avverte un po' dovunque, visto l’andamento crescente dell’economia mondiale. Non a caso i migliori segnali forex in tempo reale sicuri giustificano proprio così le loro previsioni. Alla fine anche i titoli beneficeranno di questa manovra restrittiva, bisogna solo capire quando.

Occhio, sotto questo punto di vista, a ciò che diranno nei prossimi giorni il presidente della Bce, Mario Draghi, e anche la numero uno della FEd Janet Yellen.

domenica 29 gennaio 2017

Peso messicano e Forex, che scenari si prospettano adesso?

La settimana che è appena finita è stata positiva per il peso messicano, che ha ottenuto oltre il 3% di guadagno sul dollaro. Ma la situazione resta ancora tutta da decifrare, viste le intenzioni protezioniste di Trump e i suoi ordini esecutivi incentrati sulla riduzione dell'immigrazione illegale e la costruzione di un muro lungo il confine con il Messico.

Cosa incide sul peso messicano

peso messicanoNei giorni scorsi, proprio per via della "questione muro" il presidente Enrique Peña Nieto ha annullato un incontro con il presidente degli Stati Uniti, che era inizialmente in programma per la prossima settimana.
Vanno ricordate anche le parole di Jose Angel Gurria, capo dell'Organisation for Economic Co-operation and Development, che qualche giorno fa ha detto oggi che è quasi impossibile fermare il deprezzamento del peso se le condizioni economico-politiche non cambieranno.
La Banca del Messico ha venduto 2 miliardi di dollari la scorsa settimana per difendere la propria valuta, mentre secondo Etoro il peso ha toccato valori minimi storici contro l'Usd, a quota 21.9477 lo scorso 19 gennaio (vedi qui Etoro opinioni).

Gli scenari riguardo il peso messicano

Ma che prospettive ci sono sul cross Usd-Mxn? Secondo alcuni analisti ed alcuni segnali di trading affidabili, le previsioni più probabili riguardano un ulteriore apprezzamento del biglietto verde nei prossimi mesi. Questo sulla scorta proprio delle intenzioni protezioniste di Trump.
Il guadagno del 13% che il dollaro ebbe sul peso subito dopo l'elezione del Tycoon, quindi potrebbe aumentare in futuro. Il motivo è che il Messico sarà presto costretto a reinventare il proprio modello di crescita, attualmente radicato nei rapporti con gli USA. E la diversificazione del commercio con l'estero richiede tempo. Questo potrebbe creare molti problemi e mettere altra pressione sull'economia e sulla valuta.

Una valuta sottovalutata?

Secondo altri però, la forza del peso è sottovalutata. L'idea che se la tensione dovesse ulteriormente intensificarsi tra i due paesi, a perdere sarebbe il Messico può non essere vera fino in fondo. Secondo questa visione, gli investitori hanno finora già prezzato lo scenario più pessimistico (infatti il peso è la seconda peggior valuta dell'anno, solo la lira turca ha fatto peggio), e quindi da ora in poi potrebbe esserci una buona occasione di acquisto. Goldman Sachs, ad esempio, vede un apprezzamento del peso fino a quota 19 col dollaro in un anno, mentre BNP ha raccomandato l'acquisto di 2017 in avanti.
Vero è anche che negli ultimi 4 anni, ogni volta il peso è stato indicato dagli analisti come possibile opportunità per i trader. E alla fine il bilancio è stato l'esatto opposto.

lunedì 16 gennaio 2017

Valute: l'effetto Brexit torna a farsi sentire. L'euro sale contro la sterlina

I timori legati alla Brexit tornano a farsi sentire pesantemente sulla sterlina nel mercato delle valute. Oggi il pound va in picchiata nei confronti di molte divise del paniere principale del forex market, dopo che tra ottobre e novembre aveva messo in atto un parziale recupero. A farsi sentire, come sempre, è il timore delle conseguenze che la hard Brexit potrebbe avere sull'economia britannica.

L'andamento di Eur-Gbp sul mercato delle valute

analisi tecnica Malgrado viaggi a corrente alternata, il cross Eur-Gbp è salito ancora, così come sta facendo quasi da un mesetto. Il cambio dopo aver chiuso venerdì a quota 0,872, stamattina ha aperto con un gap-up discreto (0,8833), e marcia attorno a 0,878. Il guadagno complessivo è circa dello 0,60%.

I timori di una hard Brexit

Sembrano quindi essere ancora pesanti i timori connessi dalla hard Brexit. Va anche detto che si approssima un appuntamento importante, visto che domani ci sarà un discorso da parte della premier britannica Theresa May. L'altro market mover della settimana potrebbe esserci invece giovedì, quando a parlare sarà il governatore BCE, Mario Draghi.

Cosa dicono gli esperti

Intanto i segnali forex gratis in tempo reale suggeriscono "buy", visto che la coppia valutaria procede ancora al rialzo, sia pure con un andamento balbettante (lo dimostrano le candele dal body ridotto) e accompagnato sempre dal timore che possa esserci una svolta dietro l'angolo. Il mercato cioè viaggia in una direzione, ma in modo circospetto perché teme che tutto possa cambiare all'improvviso.

giovedì 5 gennaio 2017

Valute: l'euro riprende quota sul dollaro dopo le minute del Fomc

Una ventata di ossigeno pure arriva per l'euro sui mercati delle valute. La moneta unica allontana temporaneamente lo spettro della parità sul dollaro, beneficiando della pubblicazione delle minute della FED, riguardo all'ultima riunione del dicembre scorso. Un report dal quale è emerso che all'interno del Fomc (l'organismo monetario della Federal Reserve) c'è stato qualche dubbio sulle azioni da intraprendere dopo la vittoria di Trump alle elezioni.

I verbali del Fomc e i riflessi sul mercato delle valute

dollariDopo la pubblicazione delle minute, il dollar index ha perso terreno mentre l'euro si è riportato oltre quota 1,05 secondo i dati dei broker autorizzati Consob. Il calo del biglietto verde si può ritenere comunque anche fisiologico, visti gli aumenti spropositati dell'ultimo mese e mezzo.

Il saliscendi della valuta statunitense

Dopo aver fatto dei balzi da record, arrivando a valori che non si vedevano da 14 anni, la valuta statunitense ha virato al ribasso e stamattina perde nei confronti dell'euro fino a 1,0514 con il cross Usd-Eur che registra un aumento dello 0,25%.Il dollar index immediatamente dopo la pubblicazione delle minute, ha esteso le perdite scendendo dello 0,6%, mentre i segnali forex gratis in tempo reale puntano contro la valuta statunitense.

Il contenuto delle minute FED

Ma cosa dicono queste minute? Rendono conto del meeting avvenuto lo scorso dicembre a seguito della quale è stato deciso di procedere all'aumento del costo del denaro di 25 punti base. Tuttavia, pare che c'è stata qualche incertezza sul percorso della politica fiscale Usa dopo a vittoria di Trump, e inoltre ci sono dei timori che la crescita così forte possa generare un aumento delle pressioni inflazionistiche. Proprio per questo la maggior parte dei membri del Fomc ritiene opportuno procedere a un rialzo graduale dei tassi anche in un futuro prossimo.