lunedì 23 marzo 2020

Banche, la Vigilanza BCE allenta la presa per consentire più prestiti a famiglie e imprese

Per combattere gli effetti del Covid-19, anche la Vigilanza della Bce decide di adottare alcune misure che favoriscono in modo diretto le banche, ma sono volte soprattutto a dare sostegno di famiglia e imprese. Venerdì scorso infatti il ramo della Eurotower ha deciso di "liberare" circa 1.800 miliardi di euro per nuovi crediti a famiglie e imprese. Il meccanismo che consentirà questo sblocco è bastato sulla maggiore flessibilità concessa alle banche sui requisiti di capitale e nell’applicazione dei principi contabili.

Le regole "allentate" che favoriranno le banche

In pratica per dare maggiore credito a famiglie e imprese (che in questa fase di blocco pressoché totale difficilmente vi avrebbero accesso), viene allentata la morsa delle regole di vigilanza sulle banche. Le misure di vigilanza che sono state allentate riguardano soprattutto i requisiti di capitale del cosiddetto "secondo pilastro" (Pillar 2). Tale misura consentirà di liberare circa 120 miliardi dai bilanci delle banche, che così potranno assorbire le perdite senza far scattare misure di vigilanza, oppure a concedere fino a 1.800 miliardi di euro di prestiti a famiglie e imprese.

I crediti deteriorati

Inoltre la vigilanza BCE ha deciso di introdurre una maggiore flessibilità in merito al trattamento dei crediti deteriorati (npl), tenendo conto della natura straordinaria delle attuali condizioni di mercato. Inoltre i prestiti che diventano deteriorati e sono coperti da garanzie pubbliche godranno di un trattamento prudenziale preferenziale, da parte della vigilanza, sugli accantonamenti per perdite. In più, gli istituti avranno maggiore flessibilità nello stimare le perdite attese ("expected credit loss").

Stimolare la liquidità

Tutto ciò dovrebbe stimolare la circolazione della liquidità nella zona Euro, perché consentirà agli istituti di credito di svolgere il proprio ruolo di finanziamento in questa fase di shock economico correlato alla diffusione del Covid-19. Va ricordato inoltre che tale misura si somma a quelle decise mercoledì scorso dalla BCE, ovvero l'ampliamento fino a 750 miliardi di euro, di acquisti di titoli pubblici e privati.

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