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lunedì 17 agosto 2026

Economia giapponese, il PIL delude ma lo Yen resta a galla

Nonostante gli ultimi dati macroeconomici confermino che lo stato di salute dell'economia giapponese è ancora debole, aumenta la convinzione del mercato che la Bank of Japan possa aumentare i tassi di interesse dopo l'estate. Unitamente alla debolezza della Dollaro, tutto ciò sta contribuendo al lieve recupero dello Yen nei confronti del biglietto verde americano.

Ultimi dati sull'economia giapponese

economia giapponesePer quanto riguarda i dati macro diffusi di oggi, nel seconda trimestre dell'anno la crescita dell'economia giapponese ha deluso le aspettative. Mentre il mercato si aspettava un aumento del 2%, il dato è risultato appena dell’1,1% su base annua. Si sente il peso della debole domanda interna, che rende vana la crescita dell'export giapponese, che si può vedere sul calendario economico dei broker opzioni binarie Italia.
Arrivano invece dati più incoraggianti del previsto dalla produzione industriale, che a giugno è cresciuta dell'1,9% rispetto alle attese di 1,3%. E' il terzo mese consecutivo in cui in Giappone c'è una crescita della produzione industriale. Inoltre il ritmo segnato a giugno rappresenta il più forte dallo scorso gennaio.

Le aspettative riguardo alla BoJ

Come detto, nonostante l'economia giapponese non viva un momento incoraggiante, il mercato è convinto che la Bank of Japan aumenterà i tassi di interesse nel meeting di settembre o ottobre. Un numero crescente di membri del comitato di politica monetaria della banca del Giappone infatti ritiene che occorre una risposta più decisa di fronte alle forti pressioni inflazionistiche, che sono aggravate dalla persistente debolezza dello Yen.

L'andamento dello Yen

Sul mercato valutario intanto la moneta giapponese sembra essersi stabilizzata sotto la soglia di 160 rispetto al Dollaro Americano. Dopo il crollo del cambio USDJPY avvenuto qualche settimana grazie alle misure congiunte di sostegno da parte di Washington e Tokyo, lo Yen ha ricominciato a indebolirsi. 
Tuttavia si sono attenuati i timori di un imminente rialzo dei tassi da parte della Fed (la domanda su cosa succederà negli USA ai tassi di interesse è un must del 2026), e ciò propiziato un recupero dello Yen. Il rapporto tra le due valute resta sotto la soglia psicologica di 160, anche se il recente taglio della media mobile a 200 periodi ha inviato un massaggio realista agli investitori.

giovedì 26 giugno 2025

Valute digitali, il Texas apre la strada a una nuova era

Negli ultimi giorni una notizia importante ha riguardato il mondo delle valute digitali. Con una mossa senza precedenti per il mondo della finanza pubblica, lo stato americano del Texas ha istituito ufficialmente una riserva statale di Bitcoin. Si tratta del primo fondo pubblico di questo genere al mondo.

Le due leggi chiave sul fondo pubblico in valute digitali

bitcoin-cryptoPer realizzare questa riserva strategica statale sono state necessarie due leggi, la SB21 e la HB4488. La prima affida alla tesoriere texano la gestione diretta di un nuovo fondo speciale, separato dal bilancio statale del binario. In questo modo si crea una riserva dedicata esclusivamente alla regina delle valute digitali, senza i paletti rigidi di spesa pubblica o ingerenze di tipo politico.

Con la seconda legge scatta il divieto dell'utilizzo di questi fondi per finalità diverse dall'acquisto di Bitcoin. Anche se gli acquisti della più importante tra le valute digitali non dovessero avvenire in tempi brevi, comunque le somme stanziate rimarranno ferme perché vincolate alla valuta virtuale per eccellenza. Una sorta di market to limit.

Legge stringente e requisiti rigorosi

Dal momento che si tratta del primo fondo pubblico legalmente protetto e autonomo che si basa sulle volute digitali, lo Stato texano ha istituito una serie di requisiti rigorosi, a cominciare dalla capitalizzazione di mercato degli asset inclusi nel portafoglio. Dovrà essere almeno 500 miliardi di dollari. Al momento solo Bitcoin soddisfa questo requisito.

Inoltre la legge texana stabilisce che ci sia una supervisione esperta per la gestione di questo fondo. Sarà affidata a un comitato consultivo di 5 membri, tutti con grande esperienza nel settore delle valute digitali. Il compito è affiancare il tesoriere nella predisposizione delle strategie di investimento.

L'entusiasmo del mondo cripto

Una notizia del genere ha fatto felici gli appassionati del mondo delle valute digitali. Si tratta infatti dell'ennesimo riconoscimento istituzionale di Bitcoin e compagnia, e con la BCE sempre più vicina a una valuta digitale della Eurozona. Peraltro tutto questo avviene in un momento assai particolare per le cripto. Nonostante le turbolenze geopolitiche recenti, Bitcoin ha dimostrato una insospettabile resilienza. La regina delle valute digitali ha mantenuto la soglia dei 100 mila dollari, e si sta riavvicinando a livello record oltre 111mila.

lunedì 26 maggio 2025

Investitori, si preannuncia un'altra settimana calda per via dei dazi

Nei prossimi giorni gli investitori si preparano a vivere un'altra settimana turbolenta, dopo le nuove minacce tariffarie da parte del presidente Trump nei confronti dell'Unione Europea (che però già si sono ammorbidite nel weekend). Sarà anche la settimana dei verbali dell'ultima riunione della Fed e di alcuni meeting sparsi per il mondo.

Stati Uniti nel focus degli investitori

mercatiIl centro dell'attenzione degli investitori sarà ancora una volta la Casa Bianca. Il Presidente Donald Trump ha riacceso le paure dei mercati finanziari prendendo di mira l'Unione europea e il colosso tecnologico Apple. Ciò ha innescato una brusca marcia indietro dei listini azionari in tutto il mondo sul finire della scorsa settimana.  
Anche il dollaro ha patito questa situazione, con l'indice del biglietto verde che è scivolato sotto quota 99.

I verbali della Federal Reserve

Nei prossimi giorni verranno anche diffuse le minute dell'ultima riunione della Federal Reserve, che potrebbero fornire degli spunti sulle intenzioni della banca centrale riguardo i tassi di interesse. 
Ancora più importante però saranno alcuni dati macroeconomici, primo fra tutti l'indice dei prezzi PCE, la misura dell'inflazione preferita dalla Fed. Si prevede che la spesa dei consumatori si è aumentata dello 0,2% ad aprile, in frenata rispetto a  marzo.

Il calendario in Europa

In Europa l'attenzione dei mercati sarà soprattutto sui dati preliminari relativi all'inflazione, che verranno rilasciati in Francia, Germania, Italia e Spagna. In Germania, l'indicatore del clima dei consumatori GFK dovrebbe migliorare, raggiungendo un massimo di sette mesi.

NB. Se volete diventare investitori sul mercato valutario, occhio alle truffe Forex da parte di operatori che agiscono senza avere alcuna autorizzazione.

Il resto del mondo

Due riunioni di politica monetaria molto interessanti ci saranno in Nuova Zelanda e Corea del Sud. Entrambi gli istituti dovrebbero effettuare un tasso ai tagli di interesse per 25 punti base. 

Nel frattempo l'Australia pubblicherà il dato mensile sull'inflazione, mentre la Cina rilascerà i profitti industriali fino ad aprile, un dato che dovrebbe fornire indicazioni sull'impatto che sta avendo la guerra commerciale da poco cominciata con gli Stati Uniti. In realtà la sensazione è che nella questione delle tariffe commerciali, USA e Cina non abbiano compreso di avere bisogno reciproco. Anche le letture del PIL del Q1 da Turchia, India, Brasile e Canada saranno osservate da vicino dagli investitori.

domenica 28 luglio 2024

Investitori, l'appuntamento clou è con la Federal Reserve

La settimana che introduce il mese di agosto, è anche quella del meeting della FED. Sarà l'appuntamento clou per gli investitori, oltre al report sul mercato del lavoro e alla prosecuzione della stagione delle trimestrali.
Quella americana non sarà l'unica banca a decidere, visto che la Banca d’Inghilterra, quella del Giappone e quella del Brasile forniranno aggiornamenti sulla loro politica monetaria.

Gli USA al centro dell'attenzione degli investitori

La banca centrale americana manterrà i il tasso dei fondi federali stabile al 5,25%-5,50% per l'ottava riunione consecutiva. Ma gli investitori sono ormai certi che sarà l'ultima volta che accadrà, perché a settembre cominceranno i tagli.

In tale ottica sarà importante anche il dato NFP: l’economia statunitense probabilmente ha aggiunto 185.000 posti di lavoro questo mese, meno dei 206.000 di giugno, mentre il tasso di disoccupazione probabilmente è rimasto ai massimi del 2021 del 4,1% e la crescita salariale allo 0,3%. Questi report serviranno soprattutto per farsi un'idea sul numero dei tagli che ci saranno da qui a fine anno. Tutto ciò inciderà sull'andamento del Dollar Index, che nell'ultima settimana si è mantenuto oltre la soglia di 104, e molti investitori aggressivi sono già pronti con i loro indicatori scalping forex.

Europa, Regno Unito e Cina

In Europa l'attenzione sarà sui dati macro: PIL e inflazione per le principali economie tra cui Eurozona, Germania, Francia, Italia e Spagna.

Più interessante per gli investitori sarà il meeting della BoE, nel Regno Unito. I mercati scontano una probabilità del 45% del primo taglio dei tassi di interesse in oltre quattro anni, poiché l’inflazione è tornata al target del 2%. Questa prospettiva già da diversi giorni sta spingendo al ribasso la sterlina contro il dollaro. Il cambio GBPUSD è sceso a 1,286 (come si può vedere su qualsiasi broker opzioni binarie Italia).

Altrove, si prevede che le banche centrali sia in Brasile che in Cile manterranno i tassi di interesse stabili. In Cina, i riflettori saranno puntati sui dati PMI ufficiali e Caixin di luglio relativi alla prima serie di segnali economici del terzo trimestre.

Altre trimestrali in arrivo

Infine, la stagione degli utili proseguirà con i resoconti delle megacap Microsoft, Apple, Amazon e Meta insieme a McDonalds, P&G, Merck, Toyota, AMD, Caterpillar, Pfizer, S&P Global, Stryker, Airbus, Mastercard, T-Mobile, Qualcomm, HSBC, Boeing, Intel, Exxon Mobil, Chevron, Linde.

domenica 21 luglio 2024

Valute digitali, il mercato cresce e fa il tifo per Trump

Dopo essersela vista brutta per un bel po' di settimane, il mercato delle valute digitali è tornato a marciare forte. Il Bitcoin è salito nuovamente oltre i 67.000 dollari, Alimentando i guadagni che hanno raggiunto circa il 50% nel corso di quest'anno.

L'ultima corsa delle valute digitali

bitcoin-cryptoL'ultimo impulso è stato dopo l'attentato contro l'ex presidente Donald Trump. L'attentato all'ex presidente ha consolidato i suoi consensi elettorali, alimentando notevolmente la prospettiva di una sua elezione in autunno.
Le valute digitali hanno reagito immediatamente con rialzi di prezzo, in primis il Bitcoin, che è tornato su livelli che non si vedevano da alcuni mesi.

Il feeling tra Trump e le crypto

Ma cosa c'entra Trump con le valute digitali? Il tycoon è sempre stato aperto e favorevole allo sviluppo del mercato delle criptovalute, ed ha più volte criticato i tentativi dei democratici di tenere sotto controllo questo settore. Per questo motivo una sua rielezione alla Casa Bianca è vista con estremo favore dall'industria delle crypto
Si è convinti che con Trump potrebbe esserci un trattamento più equo rispetto al clima di sospetto che invece c'è stato durante la presidenza Biden (basta pensare alle lungaggini della Sec riguardo all'approvazione degli etf spot su Bitcoin prima e le su Ethereum poi).

NB. Se amate il trading sulle valute digitali, utilizzate anche strumenti chiave come i migliori indicatori di volatilità trading.

La Fed è un altro fattore rialzista

A spingere i prezzi delle valute digitali (negoziabili sui broker opzioni binarie Italia) sono anche le novità riguardo alla politica monetaria della Fed. In base agli ultimi dati macroeconomici sull'inflazione e alle dichiarazioni rese anche da Powell, sembra ormai tracciata la strada verso il primo taglio dei tassi a settembre
Un livello del costo del denaro più basso gioca a favore degli asset maggiormente rischiosi, perché i loro rendimenti diventano più appetibili per gli investitori. La discesa dei tassi di interesse diventa così un binario più favorevole del mondo delle valute digitali.

giovedì 6 luglio 2023

Tassi di interesse, la Fed conferma che si va verso un aumento

La pubblicazione dei verbali dell'ultimo meeting della Federal Reserve ha confermato che il ciclo di rialzi dei tassi di interesse riprenderà a luglio, sebbene a un ritmo più moderato rispetto alle maxi strette del passato.

La Fed e i tassi di interesse

Nell'ultima riunione di politica monetaria i funzionari americani decisero di lasciare il tasso sui fondi al 5-5,25%. Tuttavia i verbali di quella riunione del Federal Open Market Committee evidenziano che quasi tutti i Policy makers sono convinti che sia appropriato procedere ad ulteriori aumenti dei tassi di interesse.

La battaglia di giugno

A dire il vero, alcuni di essi già avevano votato per continuare il ciclo di strette dei tassi di interesse, anche nel mese di giugno per 25 punti base, dal momento che l'inflazione resta ben al di sopra del target del 2% e il mercato del lavoro è molto teso.

Alla fine però ha prevalso una linea più cauta, che preferiva attendere nuovi dati sull'inflazione e sulla crescita economica per decidere il da farsi. La Fed prevede una recessione moderata negli Stati Uniti a partire dalla fine di quest’anno.

Annotazione: sul dollaro americano si può fare trading sfruttando il metodo heikin ashi scalping intraday.

La reazione del mercato

I verbali del FOMC, il braccio di politica monetaria della Fed, non hanno sorpreso più di tanto gli investitori che erano già sintonizzati su un nuovo aumento dei tassi di interesse a luglio da parte della banca guidata da Jerome Powell. Ciò nonostante, l'indice del dollaro è salito oltre 103,3 aggirandosi sui livelli più alti visti delle ultime tre settimane, come si può vedere sui broker opzioni binarie Italia.
Il cambio tra euro e dollaro invece si allontana ulteriormente da 1,09.

Chi si muove parecchio invece è il rendimento obbligazionario dei Treasuries a 10 anni, che resta sui massimi di quattro mesi sopra la soglia del 3,9%, sui livelli più alti da marzo.

I trader attualmente assegnano una probabilità di quasi il 93% di un aumento di 25 punti base del tasso sui fondi federali, mentre le probabilità di un altro aumento di un quarto di punto a settembre sono salite al 30% dal precedente 20%.

giovedì 4 maggio 2023

Tassi di interesse, la Federal Reserve effettua un'altra stretta (25 pb)

Non ci sono state sorprese al termine della riunione di politica monetaria della Federal Reserve. La banca centrale statunitense ha infatti alzato i tassi di interesse per 25 punti base, portando così il costo del denaro dentro un intervallo compreso tra il 5% e il 5,25%.
Si tratta del livello più alto dei tassi di interesse dal lontano 2007.

Il futuro dei tassi di interesse Usa

fedLa notizia più importante tuttavia è che i Policy Makers americani hanno preannunciato che la banca centrale si prenderà una pausa dal ciclo restrittivo. Questa prospettiva emerge dal contenuto della dichiarazione di accompagnamento. Infatti è stata tagliata la parte in cui si indica che un ulteriore rafforzamento della politica monetaria è necessario.
Nell'ultimo anno e mezzo la FED ha effettuato ben 11 aumenti dei tassi di interesse, concretizzando la più rapida serie di incrementi da ben quattro decenni.

Va precisato tuttavia che i policy makers americani hanno comunque ancorato le loro prossime decisioni ai dati macro che arriveranno, tenendo anche conto delle ritardo con cui la politica monetaria si trasferisce sull'attività economica, che di recente negli Stati Uniti sta evidenziando una frenata. Inotlre c'è sempre la questione del debito USA che aleggia sullo sfondo.

La reazione del mercato

Dopo il meeting della banca centrale, il mercato ha penalizzato il dollaro che ha perso quota rispetto alle principali valute. Il Dollar Index è sceso verso quota 101, avvicinandosi al minimo di un anno toccato un paio di settimane fa. Ne ha approfittato l'euro che ha guadagnato terreno alla vigilia della riunione della BCE che domani deciderà a sua volta sui tassi di interesse. Un appuntamento atteso da chi fa trading sui broker opzioni binarie Italia.

Wall Street cala

La decisione sui tassi di interesse da parte della FED ha appesantito Wall Street. Gli indici Dow Jones, S&P500 e Nasdaq sono scesi poiché gli investitori hanno soppesato i commenti del presidente della Fed Powell alla conferenza stampa che ha segnalato che nessun taglio dei tassi è sul tavolo se l'inflazione rimarrà alta.

giovedì 26 gennaio 2023

Investitori prudenti, le borse europee chiudono il cavo

Giornata blanda per le borse del vecchio continente, che alla fine della seduta di mercoledì si muovono poco e prevalentemente al ribasso.
Gli investitori mal digeriscono alcune trimestrali poco brillanti a Wall Street, ed aspettano con pazienza l'esito dei meeting di politica monetaria di Fed e BCE, in programma la prossima settimana.
Sull'umore generale pesa anche la tensione riguardante il fronte della guerra in Ucraina.

Il bilancio degli investitori

Alla fine della giornata gli investitori sulla Borsa di Milano hanno fatto equivalere acquisti e vendite. L'indice indice Ftse Mib infatti a fine giornata segna 25.875 punti (-0,03%).
Resta piatto anche il FTSE Italia All-Share, con chiusura su 28.061 punti. Leggermente negativo il FTSE Italia Mid Cap (-0,24%); come pure, in rosso il FTSE Italia Star (-0,89%).

Riguardo alle altre borse europee, i segni sono tutti lievemente negativi: Londra (-0,16%), Parigi (-0,09%), Francoforte (-0,08%), Madrid -0,14%.
Anche Wall Street chiude fiacca.

I dati della borsa Milanese

Gli investitori hanno scambiato a Piazza Affari un controvalore di titoli pari a 1,53 miliardi di euro. Si tratta di un lieve calo Rispetto a ieri. Per quanto riguarda invece i volumi scambiati, la discesa è stata da 0,55 a 0,44 miliardi di titoli.

Chi sale e chi scende

È stata una giornata molto positiva per Iveco, +3,13%, sul quale si sono concentrate le attenzioni degli investitori dopo un accordo quadro con De Lijn per un valore che può essere fra 200-300 milioni di euro. Corre anche Leonardo +2,56%, sostenuta anche da voci di una possibile commessa turca per il consorzio Eurofighter.
Al contrario le vendite maggiori hanno colpito Interpump, -2,89%. Chi sfrutta broker opzioni binarie Italia per negoziare su questo titolo, ha fatto bene a puntare su "call".

Gli altri mercati

Sul fronte valutario è rimasto sostanzialmente piatto il cambio tra euro e dollaro, che non ha scaldato chi adotta tecniche di trading intraday. Si trova infatti su 1,09, ossia sui livelli massimi degli ultimi nove mesi.
Va segnalata la discesa del dollaro canadese, dopo il meeting della Bank of Canada che ha alzato il costo del denaro di 25 punti base, ma al tempo stesso ha annunciato la fine del ciclo di inasprimento.
Lieve calo del prezzo dell'oro, mentre il petrolio ha vissuto una giornata positiva.

domenica 28 agosto 2022

Investimenti, il dato sul lavoro USA è l'evento clou della settimana

Nell'arco di questa settimana, il report sul lavoro USA sarà senza dubbio il dato più atteso dal mondo degli investimenti. Il dato arriverà proprio prima del weekend, al termine di una settimana che ci introdurrà nel mese di settembre.

Report importanti per gli investimenti

Dopo le parole pronunciate da Powell a Jackson Hole, l'attenzione è tornata altissima sulla situazione economica a stelle e strisce. 

Il capo della FED ha chiaramente detto che la priorità della banca centrale è combattere l'inflazione (attualmente molto al di sopra del target del 2%), anche se questo significherà sacrificare la crescita economica.
Ha aggiunto però che la guida delle azioni della FED saranno i dati in arrivo.

L'importanza dei dati sul lavoro

Senza dubbio, quello sui non Farm Payrolls sarà molto importante. A luglio sono stati aggiunti 528.000 posti di lavoro, battendo facilmente i 250.000 che gli economisti si aspettavano. Inoltre, il tasso di disoccupazione è sceso al nuovo minimo da due anni del 3,5%.
Un dato sul lavoro ancora robusto potrebbe spingere la banca centrale USA a rimanere aggressiva sul fronte dei tassi, potendo contare su un'economia solida. In caso contrario, si riaprirebbe qualche crepa nella possibilità che la FED azi i tassi di 75 punti base nel meeting di settembre.

Effetti sui mercati

Chi fa investimenti ha appena visto cosa significa tutto questo per i mercati. La prospettiva di una FED aggressiva ha spinto in settimana il dollaro sul massimo di 20 anni rispetto all'euro. Le parole di Powell hanno invece fatto scivolare le Borse nella giornata di venerdì. Si è salvato soltanto chi conosce il trailing step cos'è ed ha saputo usarlo.

Dal canto suo, l'Europa continua ad essere perseguitata dagli alti prezzi dell'energia e da un'attività economica che sta rallentando.

NB. Sul cambio euro-dollaro si possono fare investimenti anche nelle binary options, a patto di conoscere quasi sono i broker opzioni binarie Italia.

Altri dati della settimana

Il mondo degli investimenti guarderà con attenzione anche ai dati USA e Cina sulla produzione, che verranno resi noti verso la metà della settimana.
In calendario ci sono anche i I dati sulle vendite al dettaglio australiane, lunedì. Il giorno dopo fari accesi sui dati relativi all’indice CPI sull’inflazione flash/preliminare in Germania, Francia, Spagna e Italia.