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giovedì 15 gennaio 2026

Investimenti online, Il sogno di ricchezza per molti non diventerà mai realtà

Il desiderio che spinge molti piccoli risparmiatori a diventare dei trader, ossia fare investimenti online per conto proprio, è conquistare una ricchezza che però nella quasi totalità dei casi non arriverà mai.

Il difficile mondo degli investimenti online

La platea degli investitori online fai da te è molto eterogenea e comprende studenti, casalinghe, piccoli imprenditori, impiegati, artigiani. Sfortunatamente siamo bombardati di inserti pubblicitari da parte di sedicenti guru degli investimenti online, che propongono delle ricette per conquistare la ricchezza. La loro forse, ma di sicuro non quella di chi cade nel tranello. 

Dietro questo accattivante messaggio ci sono spesso corsi a pagamento oppure la promessa di potenti algoritmi o delle strategie raffinate (che magari puntare sull'ausilio di strumenti come l'intelligenza artificiale) per essere sempre o quasi vincenti. Tutta fuffa.

Tempo e denaro

La realtà degli investimenti online è qualcosa di completamente diverso, perché è un vero e proprio lavoro assimilabile a quello di un imprenditore, visto che il rischio è soltanto di chi decide di intraprendere questa strada, e non esiste alcuna certezza di agire in modo efficace. 

Pensare di diventare ricchi o comunque di guadagnarsi una seconda entrata supplementare attraverso brevi e sporadiche sessioni di trading è follia. I mercati vanno seguiti o comunque tenuti sempre d'occhio, e per farlo occorre studiare, studiare e ancora studiare. Bisogna conoscere come funzionano i mercati finanziari, e conoscere anche gli strumenti tecnici del trading online. Ad esempio i supporti, le resistenze, i trend, i concetti di lap gap trading.

Il fattore denaro

Un secondo aspetto importante è il capitale investito. Sognare di diventare ricchi cominciando da poche migliaia di euro se non addirittura di meno è fuori dalla realtà. Pensiamo che se uno partisse con 100mila euro, che sono veramente tanti, per guadagnarsi una rendita da 1.500 euro al mese dovrebbe realizzare una performance del 18% annuo. 

Chi conosce gli investimenti online sa che è estremamente difficile. Magari una volta ti può andare bene, ma la giostra non gira sempre nel senso sperato. Immaginiamo adesso se uno decidesse di partire con un capitale addirittura minore. Dovrebbe realizzare delle performance da vero indovino.

lunedì 22 maggio 2023

Investimenti, fari puntati sulla crisi del debito USA

Non saranno i pur importanti dati macro e meeting di banche centrali al centro dell'attenzione del mondo degli investimenti, in settimana sarà la crisi del debito americano a tenere banco perché il rischio di default è ancora concreto.

Il focus per gli investimenti

fedNegli ultimi giorni sembrava che fossimo sulla buona strada per un accordo tra democratici e repubblicani, per alzare il tetto del debito statunitense scongiurando così il default. La speranza però si è raffreddata nel corso del weekend, perché il braccio di ferro tra le due forze politiche è ancora in corso. 
Potrebbe trattarsi di una strategia, ma è chiaro che il mondo degli investimenti rimarrà col fiato sospeso perché la scadenza critica del 1 giugno si avvicina. Nei prossimi giorni il sentiment dei mercati potrebbe essere appesantito da questo clima di tensione, con ripercussioni su tutte le coppie di valute più scambiate forex.

Inflazione USA

Sul fronte macroeconomico, il dato più atteso giungerà verso la fine della settimana quando saranno resi noti i nuovi dati sull'indice dei prezzi IPC sui consumi personali. Si tratta della metrica preferita dalla Federal Reserve riguardo l'inflazione.
Se non dovessero esserci segnali di rallentamento, le possibilità di altre strette aumenteranno e questo avrà conseguenze anche sul dollaro, che nell'ultima settimana è parso più tonico.
Non va dimenticato l'appuntamento con i verbali della Federal Reserve durante la notte fra mercoledì e giovedì.

I dati altrove

Ci saranno anche altri appuntamenti importanti sotto il profilo macroeconomico. Ad esempio l'indice IFO tedesco e l'inflazione nel Regno Unito, che verrà monitorata attentamente dopo i massimi toccati lo scorso mese. Anche il report sull'inflazione giapponese è tra i dati macroeconomici più importanti questa settimana.

Il meeting della RBNZ

Nella giornata di mercoledì chi si occupa di investimenti guarderà anche alla Nuova Zelanda, dove è in programma la riunione della Reserve Bank of New Zealand. Il mese scorso l'istituto centrale ha sorpreso tutti con una stretta di 50 punti base, che ha spinto il tasso di interesse ai massimi di 14 anni. Tutto questo ha spinto anche il dollaro neozelandese che è cresciuto rispetto a quello americano, stampando nell'immediatezza una candela doji trading.
La Banca Centrale ha lasciato porta aperta ad ulteriori strette e la maggior parte degli economisti ritiene che potrebbe alzare i tassi di altri 25 punti base.

lunedì 13 marzo 2023

Investimenti, il focus della settimana è su SVB e BCE

Nei prossimi giorni il mondo degli investimenti guarderà soprattutto alle banche. Anzitutto per il caos innescato dalla crisi della Silicon Valley Bank, ma anche per il meeting di politica monetaria della Banca Centrale Europea.

La paura di chi fa investimenti

La scorsa settimana si è chiusa come peggio non si poteva. Il drammatico crollo della Silicon Valley Bank ha reso gli investitori molto nervosi, per il rischio di rivivere una situazione analoga a quella del 2008.

Anche se siamo lontanissimi da una situazione di quel genere, comunque il pericolo che si scateni un contagio è percepito chiaramente dal mondo degli investimenti. Lo dimostra il crollo in Borsa soprattutto dei titoli bancari.

Turbolenza e nervosismo saranno quindi due sgradite compagne di viaggio, soprattutto all'inizio della settimana, quando si cercherà di capire se e in che modo l'amministrazione Biden intenderà evitare conseguenze sull'intero sistema bancario.

Annotazione: se vi interessa negoziare in borsa o le valute, valutate di fare trading con paypal broker.

La BCE

L'altro tema caldo della settimana sarà la questione tassi di interesse. Giovedì la Banca Centrale Europea si riunirà in meeting e probabilmente aumenterà il costo del denaro di altri 50 punti base, dopo aver aumentato i tassi di interesse di tre punti percentuali da luglio scorso, nel tentativo di domare l'inflazione.

Chi fa investimenti sa bene che le decisioni della BCE avranno effetti sull'andamento dell'Euro rispetto al Dollaro. La valuta unica ha cominciato malissimo settimana scorsa, perdendo decisamente quota rispetto al biglietto verde, salvo poi recuperare riavvicinandosi alla soglia di 1,07, realizzando un engulfing bullish.

Dati macro

I mercati saranno chiamati poi a digerire alcuni dati macro, come ad esempio l'inflazione USA che verrà resa nota martedì. La vettura più calda del previsto potrebbe riaccendere i timori che la Federal Riserva sarà ancora aggressiva in occasione del meeting di fine mese. Settimana scorsa Jerome Powell ha annunciato che la Banca Centrale probabilmente aumenterà il costo del denaro fino a un livello più elevato di quanto previsto in precedenza.

mercoledì 1 marzo 2023

Investitori prudenti, le borse europee chiudono a marcia indietro

Anche oggi è stata una giornata magra per gli investitori dei mercati azionari europei. I listini sono andati in calo, dopo alcuni dati macroeconomici che hanno deluso. Spicca soprattutto la crescita dell'inflazione tedesca, al di sopra delle attese.
Sui mercati si avverte anche il peso di alcune dichiarazioni aggressive da parte di esponenti della Federal Reserve.

La giornata degli investitori

I listini azionari del vecchio Continente sono andati tutti in calo, ad eccezione di quello londinese, cresciuto quasi di 0,5%.

Gli investitori di Piazza Affari hanno soprattutto venduto, tanto che l'indice FTSE MIB alla fine chiude con una perdita dello 0,59%. Al contrario, rimane intorno alla linea di parità il FTSE Italia All-Share, che chiude la giornata a 29.738 punti. Sotto la parità il FTSE Italia Mid Cap e il FTSE Italia Star (-0,41%).

Ribassi anche nel resto d'Europa. A Francoforte l'indice principale ha perso lo 0,39% mentre gli indicatori scalping DAX evidenziano pessimismo, Parigi segna -0,46%. Rosso anche ad Amsterdam.

I dati di Milano

Su listino milanese gli investitori hanno scambiato titoli per un controvalore di 3,6 miliardi di euro. Si tratta di un valore quasi doppio rispetto a quello di ieri. Segnano invece un incremento di quasi il 50% i volumi di titoli scambiati.

Il titolo più acquistato del giorno risulta Moncler (+3,29%), premiato dagli investitori per via dei conti molto positivi del 2022.
La giornata è stata molto positiva anche per Stellantis (+3,03%) e per Pirelli (+1,43%). Acquisti anche su Saipem (+1,15%), dopo la notizia di una nuova commessa in Costa d'Avorio per 750 milioni.
La palma del titolo peggiore spetta invece a Diasorin (-2,76%).

Gli altri mercati

Sul fronte valutario la giornata è stata molto positiva per l'euro. Il cambio rispetto al Dollaro infatti è cresciuto fino ad arrivare in prossimità di 1,07, prima di cedere parte dei guadagni. Sul grafico si sta formando un pattern pennant trading analisi tecnica.
L'oro scambia con guadagno frazionale dello 0,7%. Il petrolio è in discesa, con il brent a 83,02 dollari al barile (-0,5%) e il Wti, a 76,7 dollari (-0,45%). Il prezzo del gas rimane sostanzialmente stabile sopra i 47 euro al megawattora.

lunedì 19 dicembre 2022

Investitori cauti, le Borse Europee terminano poco mosse

Per le borse del vecchio continente la nuova settimana inizia in tono blando, ma comunque positivo. L'unica eccezione è Milano, dove gli investitori spingono l'indice in leggero ribasso.
Sull'umore dei mercati pesano i messaggi hawkish inviati dalle banche centrali (FED e BCE soprattutto) settimana scorsa.
Un impulso positivo arriva dall'indice IFO tedesco, che è salito più delle attese a dicembre, segnalando prospettive migliori per la prima economia europea a fine anno.

Il bilancio degli investitori

A fine giornata la Borsa di Milano segna -0,02%, con l'indice Ftse Mib che chiude a 23.683 punti. Poco mosso anche l'indice FTSE Italia All-Share, che rimane a 25.707 punti. Leggermente negativo il FTSE Italia Mid Cap (-0,64%); sulla stessa tendenza, in lieve ribasso il FTSE Italia Star (-0,57%).

Nel resto d'Europa prevalgono gli acquisti da parte degli investitori. La piazza migliore è quella londinese, con il FTSE100 che chiude in salita dello 0,4%. Bene anche Parigi e Francoforte +0,36%, dove ha debuttato il titolo Porsche nel listino DAX. Madrid finisce in aumento dello 0,3%, Amsterdam +0,1%. Fiacca Wall Street.

I dati di Milano

Alla chiusura di Milano risulta che il controvalore degli scambi da parte degli investitori è stato pari a 3,3 miliardi di euro, in salita del 26,69% rispetto a venerdì scorso. I volumi scambiati sono saliti a 0,8 miliardi di azioni.

I singoli titoli

Per quanto riguarda il bilancio delle singole azioni, la più cercata dagli investitori è stata Saipem, +4,42%. Molti hanno fatto profitti sfruttando l'ichimoku cloud trading system.
Corre anche Telecom Italia, +4,28%, grazie alla notizia che il governo lavora con Cassa depositi e prestiti (CDP) e fondi internazionali sulle opzioni per la rete. Bene anche Nexi, +2,31%, che riceve impulso dall'eliminazione della soglia di 60 euro per accettare obbligatoriamente i pagamenti elettronici..
Le vendite da parte degli investitori si concentrano invece su Fineco, che ha archiviato la seduta a -1,62%.

Gli altri mercati

Sul fronte valutario, c'è una leggera crescita dell'Euro/Dollaro che sale a quota 1,062, come si vede su Quotex broker opzioni binarie.
Nessuna variazione significativa per l'oro, che scambia sui valori della vigilia a 1.788,4 dollari l'oncia. Sessione euforica per il greggio, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che mostra un balzo dell'1,59%.

lunedì 14 novembre 2022

Investitori, settimana con il focus sul G20

Sarà una settimana povera di grossi spunti per il calendario economico, ma assai importante per gli investitori sotto quello politico.
Comincia infatti il G20 di Bali, in Indonesia, dove si vedranno anche il presidente americano Joe Biden e quello cinese Xi Jinping. All'ordine del giorno ci saranno questioni come l'invasione russa dell'Ucraina e il cambiamento climatico.

Cosa guarderanno gli investitori

L'evoluzione del conflitto e le relazioni economico-commerciali tra le due super-potenze saranno quelle cruciali, ma gli investitori hanno da osservare anche i dati strettamente economici.

Come quelli sulla produzione industriale dell'Eurozona, dove sono in programma anche vari interventi di membri della BCE, nonché due discorsi della presidente Christine Lagarde (mercoledì e venerdì). Inoltre si attendono i dati flash del PIL per l'area dell'euro.

Dati che potrebbero far oscillare l'euro, che negli ultimi giorni ha ripreso quota rispetto al dollaro, riguadagnando la parità. Chi conosce il pattern trading significato, ha visto la formazione di figure interessanti sull'EUR-USD.

Il Regno Unito

Attenzione anche al Regno Unito. Gli investitori ascolteranno il governatore della Bank of England Bailey, per capire se confermerà l'atteggiamento "dovish" sui tassi emerso durante l'ultima riunione del board della banca centrale. La Banca ha voluto sottolineare che probabilmente non aumenterà i tassi tanto quanto il mercato aveva previsto.

L'intervento è peraltro in programma dopo il dato sull'inflazione GB (prevista in accelerazione al 10,5% dal 10,1%) e il giorno prima della presentazione della nuova legge finanziaria che, secondo le prime indiscrezioni, dovrebbe cancellare buona parte delle misure annunciate dalla precedente premier Liz Truss.

Annotazione: se vi interessa negoziare il cambio della sterlina, studiate figure come homing pigeon descending hawk.

Il fronte USA

Dal fronte statunitense, focus sull'intervento del 'falco' della Fed, James Bullard. La speranza è quella di poter intravvedere nel suo intervento un atteggiamento più morbido e accomodante dopo il dato che ha visto un calo oltre le attese dell'inflazione Usa. 

Per gli investitori sono in arrivo anche dati macro interessanti, come quelle sui prezzi alla produzione (importante per confermare o meno il calo dell'inflazione) e sulle vendite al dettaglio (mercoledì), attese in recupero dopo la variazione nulla di ottobre.
Sullo sfondo, sempre in America, resta l'esito per molti versi incerto delle elezioni di midterm. Ma l'onda rossa alla fine non c'è stata e quindi le chance di vittoria di Trump sono un po' appannate.

martedì 13 settembre 2022

Investitori delusi, l'inflazione USA è ancora forte. Il dollaro avanza

Il dato più atteso di questa settimana era quello relativo alla inflazione USA. Gli investitori speravano di ricevere un report incoraggiante, e invece - nonostante il secondo calo consecutivo - l'inflazione non è scesa secondo le attese.

La doccia fredda per gli investitori

investitoriIl dato pubblicato dal Bureau americano ha evidenziato infatti che nel mese di agosto la corsa dei prezzi è salita su base mensile dello 0,1% rispetto al mese precedente, a fronte di un calo atteso dello 0,1%.

Inoltre il dato annuale ha rallentato all'8,3% rispetto all'8,5% del mese precedente, ma gli analisti avevano pronosticato una frenata più robusta, pari all'8,1%. Una doccia fredda per gli investitori.
L'aspetto positivo è che si tratta della lettura più bassa in 4 mesi.

La FED verso la stretta da 75 pb

Quali conseguenze comporta questo dato? Importantissime, visto che tra una settimana c'è il meeting della Federal Reserve.
Gli investitori avevano ridotto le possibilità di una stretta da 75 punti base da parte dell'istituto centrale americano, proprio perché si ipotizzava una inflazione più debole. Questo significava inoltre che la divergenza rispetto alle altre banche centrali - in primis la BCE, che la scorsa settimana ha aumentato i tassi di interesse di 75 punti base - si sarebbe assottigliata.
Adesso lo scenario è nuovamente cambiato, e ci sono davvero poche possibilità che la Federal Reserve si mostrerà meno aggressiva a fine mese.

Gli effetti sul mercato

La reazione del mercato è stata così immediata. Il dollaro è schizzato di nuovo verso l'alto, interrompendo la tregua durata solo pochi giorni e mandando in alto gli oscillatori trading.

L'indice del biglietto verde, che misura il suo andamento rispetto a un paniere di valute principali, è salito oltre 109 dopo che era arrivato ai minimi della sessione di 107,7.
Anche il cambio EUR-USD ha subito un forte contraccolpo, precipitando di nuovo verso la parità.
Anche gli eurolistini e Wall Street ne risentono. FTSE Mib, il Ger 40 (cos'è) e i newyorkesi Dow Jonews, S&P 500 e Nasdaq hanno perso significativamente quota dopo la pubblicazione del dato sull'inflazione.

martedì 6 settembre 2022

Investitori nervosi, le Borse Europee chiude in netto rosso

Comincia all'insegna del profondo rosso la settimana delle Borse europee, che hanno viaggiato senza la bussola di Wall Street, rimasta chiusa per il Labor Day.

Gli investitori sono diventati nervosi dopo la decisione di Gazprom di tenere chiusi i flussi di gas verso l'Europa. Ma in giornata sono arrivate notizie importanti anche dal fronte petrolifero, con l'OPEC+ che ha deciso di tagliare 100 mila barili al giorno da ottobre.
Ad acuire poi il clima cupo è la notizia di nuovi nuovi lockdown in Cina.

Il bilancio della giornata degli investitori

Alla fine della giornata, il bilancio per gli investitori è pesante. Piazza Affari ha chiuso con il  FTSEMib in ribasso del 2,01% a quota 21.480 punti. Nel corso della seduta le perdite erano arrivate anche al 3%.
Giornata da dimenticare anche per il FTSE Italia All-Share, che si ferma a 23.440 punti. Male anche il FTSE Italia Mid Cap (-2,4%); sulla stessa tendenza, pessimo il FTSE Italia Star (-1,85%).

Il resto d'Europa

Gli investitori hanno venduto tanto anche nel resto d'Europa. Il DAX di Francoforte ha chiuso a -2,22%, il CAC di Parigi segna -1,2%, Madrid -0,97% e Amsterdam -0,66%. L'unica piazza che è riuscita a strappare un timido rialzo è Londra, che alla fine segna +0,09% dopo la vittoria di Liz Truss nella corsa a Downing Street.
Come detto, è rimasta chiusa Wall Street per le festività del Labor Day. Ma questo lo sanno bene quelli che usano App per giocare in borsa.

I dati di Milano

Il controvalore degli scambi da parte degli investitori a Piazza Affari è stato pari a 1,4 miliardi di euro, in calo dell'11,19%, rispetto ai 1,58 miliardi della vigilia. Scendono i volumi scambiati, oggi 0,41 miliardi di azioni rispetto ai 0,45 miliardi precedenti.
A Piazza Affari il bilancio peggiore è quello dei titoli di auto, industria e banche. In evidenza il segno rosso di Stellantis (-4,79%), Pirelli (-5,06%), Interpump (-4,82%).

Tra le banche male Unicredit, che lascia sul terreno il 2,73% e disegna una Marubozu candle ribassista.
Crescono invece gli energetici, grazie al balzo del petrolio dopo il meeting OPEC+. Miglior titolo del giorno è Eni (+1,69%), avanza anche Tenaris (+0,92%).

domenica 28 agosto 2022

Investimenti, il dato sul lavoro USA è l'evento clou della settimana

Nell'arco di questa settimana, il report sul lavoro USA sarà senza dubbio il dato più atteso dal mondo degli investimenti. Il dato arriverà proprio prima del weekend, al termine di una settimana che ci introdurrà nel mese di settembre.

Report importanti per gli investimenti

Dopo le parole pronunciate da Powell a Jackson Hole, l'attenzione è tornata altissima sulla situazione economica a stelle e strisce. 

Il capo della FED ha chiaramente detto che la priorità della banca centrale è combattere l'inflazione (attualmente molto al di sopra del target del 2%), anche se questo significherà sacrificare la crescita economica.
Ha aggiunto però che la guida delle azioni della FED saranno i dati in arrivo.

L'importanza dei dati sul lavoro

Senza dubbio, quello sui non Farm Payrolls sarà molto importante. A luglio sono stati aggiunti 528.000 posti di lavoro, battendo facilmente i 250.000 che gli economisti si aspettavano. Inoltre, il tasso di disoccupazione è sceso al nuovo minimo da due anni del 3,5%.
Un dato sul lavoro ancora robusto potrebbe spingere la banca centrale USA a rimanere aggressiva sul fronte dei tassi, potendo contare su un'economia solida. In caso contrario, si riaprirebbe qualche crepa nella possibilità che la FED azi i tassi di 75 punti base nel meeting di settembre.

Effetti sui mercati

Chi fa investimenti ha appena visto cosa significa tutto questo per i mercati. La prospettiva di una FED aggressiva ha spinto in settimana il dollaro sul massimo di 20 anni rispetto all'euro. Le parole di Powell hanno invece fatto scivolare le Borse nella giornata di venerdì. Si è salvato soltanto chi conosce il trailing step cos'è ed ha saputo usarlo.

Dal canto suo, l'Europa continua ad essere perseguitata dagli alti prezzi dell'energia e da un'attività economica che sta rallentando.

NB. Sul cambio euro-dollaro si possono fare investimenti anche nelle binary options, a patto di conoscere quasi sono i broker opzioni binarie Italia.

Altri dati della settimana

Il mondo degli investimenti guarderà con attenzione anche ai dati USA e Cina sulla produzione, che verranno resi noti verso la metà della settimana.
In calendario ci sono anche i I dati sulle vendite al dettaglio australiane, lunedì. Il giorno dopo fari accesi sui dati relativi all’indice CPI sull’inflazione flash/preliminare in Germania, Francia, Spagna e Italia.

mercoledì 15 dicembre 2021

Investitori guardinghi, le borse Europee si muovono in ordine sparso

Nel giorno del meeting della FED (in serata a mercati chiusi), i mercati azionari europei terminano la seduta contrastati. 
Ma se questa sessione è stata caratterizzata dall'attesa degli investitori per le decisioni della FED, domani ci saranno anche le riunioni di Bce e Banca d'Inghilterra.
Intanto gli investitori continuano a monitorare la situazione situazione relativa alla variante Omicron.

La giornata degli investitori

Il bilancio della giornata dice che l'indice Ftse Mib della borsa di Milano ha chiuso a +0,41% a quota 26.666,08 punti. Sulla stessa linea si è mosso il FTSE Italia All-Share, che sale poco e arriva a 29.195 punti.

Nel resto del Vecchio Continente gli investitori si sono mossi in ordine sparso. Avanza piano il DAX 40 di Francoforte (+0,15%) mentre Parigi segna +0,47%. Debole Londra -0,66%, ma è Madrid la peggiore (-1,2%) complice il netto calo di Inditex (-4%) e il tonfo del gruppo It Indra (-11%).
Si muove in ribasso anche Wall Street.

Euro fiacco, scambi in calo

Sul mercato valutario, l'euro segna 1,1259 dollari (1,1309 ieri) a conferma dell'attesa per le mosse della Fed. Gli analisti della migliore piattaforma opzioni binarie invitano a essere cauti.
A Piazza Affari il controvalore degli scambi è stato pari a 1,8 miliardi di euro, in calo rispetto ai 2,41 miliardi della vigilia. I volumi scambiati dagli investitori sono stati 0,52 miliardi di azioni, rispetto ai 0,62 miliardi precedenti.

I singoli titoli in Borsa

Sul listino milanese gli acquisti da parte degli investitori si sono concentrati su Bper +6,1%, dopo l'annuncio di una proposta non vincolante per rilevare Banca Carige al prezzo di 1 euro (Le azioni di quest'ultima sono salite del 13,6%).
Le altre banche invece non hanno avuto sprint. Male Unicredit (-1,8%) dopo i rialzi dell’ultima settimana.

Gli investitori in borsa hanno premiato le società del settore sanitario come Recordati, che sale del 2,62%, e DiaSorin, +2,38%. Bene anche Moncler, in progresso del 2,57%.
La discesa del prezzo del petrolio penalizza invece i titoli del settore. Tenarsi segna -3,1%, ENI -1,2% e Saipem -1,6%.

mercoledì 1 dicembre 2021

Investitori di nuovo ottimisti, le Borse vanno tutte in deciso rialzo

Le borse europee iniziano il mese di dicembre con un passo diverso rispetto alla chiusura di novembre. Le paure degli investitori riguardo alla variante Omicron sono un po' sfumate, di fronte alle notizie che la vedono meno aggressiva e forse neppure in grado di bucare i vaccini.

Gli investitori azionari inoltre metabolizzano le parole di Jerome Powell. Il capo della FED ieri ha anticipato la possibilità di un tapering accelerato da parte della banca centrale USA, in risposta a un'inflazione più alta e persistente del previsto.

La giornata degli investitori

A Piazza Affari il FTSE MIB corre veloce a quota 26.371 punti (+2,16%). Sulla stessa linea anche il FTSE Italia All-Share, che arriva a 28.920 punti.

Sulle altre piazze di Eurolandia segni verdi ovunque,. Corre il DAX di Francoforte, +2,47%. Bene anche Londra (+1,55%) e benissimo Parigi (2,39%). Giornata quindi positiva per gli investitori che hanno fatto trading senza deposito iniziale.
Gli investitori europei vengono spinti anche dell'avvio sostenuto di Wall Street, dopo il flop di martedì. Lo SP500 segna +1.65%, il DowJones +1.23% mentre il Nasdaq +1.34%.

Cosa è successo a Piazza Affari

A Piazza Affari il controvalore degli scambi è stato pari a 2,25 miliardi, mentre i volumi scambiati dagli investitori sono passati da 1,73 miliardi di azioni agli odierni 0,71 miliardi.
Riguardo ai sintoli titoli, brilla Stellantis (+5,68%, e il Market facilitation index indicatore in positivo), grazie ai dati sulle immatricolazioni in Francia a novembre. In generale hanno rialzato la testa le azioni della galassia Agnelli (Exor +2,75%, Cnh +3,38% e Ferrari +0,35%), dopo gli scivoloni delle ultime sedute.

Rialzi notevoli anche per STMicroelectronics (+4,28%), per Tenaris (+4,13%) e Unicredit (+4,00%), che è stata inserita da Deutsche Bank tra le sue top pick. Intesa Sanpaolo segna +2,5% in area 2,1685 euro.
In recupero anche i titoli oil grazie al rimbalzo del petrolio. Spicca oggi Tenaris con +4,13%, seguita da ENI a +2,25%
La più venduta è DiaSorin, in controtendenza rispetto a ieri; la società di diagnostica ha comunicato che i suoi test molecolari individuano anche la variante Omicron.

mercoledì 17 novembre 2021

Investitori ancora cauti, le borse europee si muovono poco

Sulle borse europee gli investitori si muovono poco, e preferiscono mantenere un atteggiamento molto prudente. Del resto sia i dati sull'inflazione, sia quelli sull'avanzata della pandemia non consentono mosse azzardate. 

Ad accrescere i timori riguardo l'inflazione è il dato giunto dal Regno Unito, dove i prezzi schizzano più del previsto a ottobre, +4,2% sui massimi a 10 anni. Da Eurostat invece giunge la conferma del dato stimato, che comunque evidenzia una crescita sui massimi da 13 anni.
Una piccola dose di ottimismo la danno i colloqui tra USA e Cina, che potrebbero portare a un clima più disteso tra le due superpotenze.

Il bilancio odierno per gli investitori

A Piazza Affari l'indice principale Ftse Mib ha chiuso in lieve rialzo a +0,07%, su quota 27.824 punti.
Sugli altri indici di Eurolandia, gli investitori si sono mossi in ordine sparso. Il DAX di Francoforte è praticamente stabile (+0,02%), così come il CAC di Parigi (+0,06%). Sale invece Londra +0,49%, mentre Madrid porta a casa un calo dello 0,52%.

Focus su Milano

A Milano il controvalore degli scambi è stato di 2,41 miliardi di euro, in salita rispetto a ieri (+16,01%). Invece i volumi scambiati dagli investitori sono cresciuti di meno. Si è infatti passati da 0,72 miliardi agli odierni 0,75 miliardi. cosa che interessa a chi fa trading con i volumi. 

Per quanto riguarda i singoli titoli, il FTSE Mib deve ringraziare lo strappo di Ferrari, che segna +3,24% e centra i nuovi massimi storici. A spingere il Cavallino è stata una valutazione di Morgan Stanley, che ha fissato un target price a 350 dollari. Questo ha dato slancio agli acquisti da parte degli investitori.
Si è mosso in deciso rialzo anche Prysmian (+2,76%).
In deciso rosso invece Diasorin (-4,15%), a causa di un downgrade di Kepler Cheuvreux, che portato il giudizio a "hold" dal precedente "buy".
Ritraccia invece Moncler (-0,17%) che in mattinata aveva toccato i nuovi massimi assoluti.

Valutario, investitori sulla sterlina

Sul mercato valutario intanto l'euro continua a essere fiacco rispetto al dollaro, come si vede sui miglior broker per scalping forex. Balza invece la sterlina, perchè l'impennata dell'inflazione inglese fa pensare agli investitori che la Bank of England stavolta non potrà evitare un rialzo dei tassi. La divisa britannica è indicata ai massimi da febbraio 2020 a 0,8397 per un euro (0,8453 ieri in chiusura) e 1,3462 dollari (1,3428).

mercoledì 11 agosto 2021

Investimenti, il maxi piano di Biden da 1.200 miliardi ottine il via libera dal Senato Usa

Il piano di Biden per sostenere l'economia americana riceve il via libera dal Senato. Si avvicina quindi il disco verde al maxi-programma gli investimenti da 1200 miliardi di dollari per le infrastrutture.

Il Senato dice sì agli investimenti di Biden

Era un passaggio molto delicato, quello appena superato dall'amministrazione USA. Infatti al Senato l'opposizione repubblicana è più forte. Ma grazie a un accordo bipartisan, Biden è riuscito a superare lo scoglio più arduo. Adesso si appresta a far battaglia nel Congresso, dove però troverà un'altra insidia in Nancy Pelosi, lo speaker della Camera.

Quest'ultima subordinerà la discussione alla manovra di bilancio da 3.500 miliardi del leader democratico Chuck Schumer, che contiene misure sociali e sanitarie molto importanti. Si preannuncia comunque un altro confronto molto aspro.

La battaglia non è finita

Il punto è trovare la copertura al maxi piano di investimenti, che in costanza di debito pubblico dovrebbero arrivare dalle tasse sulle società e sui redditi più elevati. In sostanza, Biden cancellerà i tagli alle tasse fatti da Trump. Nonostante questo, Wall Street ha salutato favorevolmente la notizia del via libera al Senato.

Il piano da 1200 miliardi

Gli investimenti nelle infrastrutture programmati da Biden sono pari a 1.200 miliardi di dollari, che equivalgono a circa 1.000 miliardi di euro. Anche se il piano si è praticamente dimezzato rispetto alle ipotesi iniziali, si tratta comunque di investimenti del 33% in più, rispetto al Recovery Plan europeo.

Circa le voci di spesa, una grossa fetta (110 miliardi) andrà alla manutenzione della rete stradale e autostradale. Ad Amtrak, il principale operatore ferroviario, saranno destinati 66 miliardi di dollari sia per l'alta velocità che per il potenziamento dei servizi. Più o meno lo stesso è destinato a investimenti nella espansione della banda larga, per consentire l'accesso alla rete ai 30 milioni di americani che vivono nelle «aree bianche». Allo sviluppo dell'auto elettrica saranno devoluti 7 miliardi. Prevista la creazione di 500mila stazioni di ricarica.

martedì 8 giugno 2021

Investimenti green, l'Italia è quella che ne farà di meno con il Recovery Fund

Ci hanno detto che una bella fetta di risorse europee che arriveranno con il Recovery Fund, sarebbe stata destinata agli investimenti green.
Una ricerca indipendente invece rivela che l'Italia sarà il paese europeo che - conti alla mano - spenderà di meno in questo ambito. Appena il 16% delle risorse.

Il piano italiano e gli investimenti green

A dirlo è uno studio condotto da alcuni think thank (Ecco, E3G e Wuppertal Institut) che hanno esaminato il Pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza) del governo Draghi e i piani di tutti gli altri Paesi europei, focalizzandosi sulla transizione ecologica.
In base alle linee guida della Commissione UE, ciascun paese beneficiario dei fondi, dovrebbe destinare a questo scopo almeno il 37% dei fondi che riceverà da Bruxelles.
Ebbene, secondo lo studio in questione, solo la Germania (38%) effettivamente lo farà.
L'Italia è la peggiore: agli investimenti green sono destinati solo il 16% dei fondi; così così anche la Francia al 23%. Benino la Spagna, al 31%.

Tanto fossile

La condanna all'Italia arriva dall'esame delle spese previste. Poche dedicate alle rinnovabili, troppe quelle dedicate al gas. In special modo a quei progetti legati a biometano e idrogeno, ma ci sono anche alcune attività legate al gas fossile. Altro che green.

Il report critica apertamente le scelte italiane: "molti degli investimenti etichettati come verdi dal governo appaiono insignificanti rispetto alle necessità legate a una transizione alla neutralità climatica che coinvolga l'intera economia".

Il settore degli immobili

Le critiche sono tante. Come quelle ai progetti di riconversione degli edifici.Secondo il report, il famoso superbonus 110% è sostanzialmente a impatto climatico zero, ossia non produrrà grandi benefici. Infatti i paletti per ottenerlo sono troppo blandi, in special modo il fatto che per ottenerlo basta che la prestazione energetica dell’immobile "migliori di due classi". Dal momento che nel nostro Paese la classe media è G, questo significa che il superbonus potrebbe far salire la classe media alla E. Siamo lontanissimi da qualcosa di davvero green.

Altre carenze

Ma anche altri investimenti sono ritenuti insufficienti ad una vera svolta sul clima. L'efficientamento delle scuole riguarda solo 195 edifici su 32mila, e in generale quello di tutto il settore pubblico è carente. L'obiettivo di riduzione delle emissioni viene soltanto menzionato, ma non viene definito un piano concreto. Di fotovoltaico se ne parla, ma non si tratta di un investimento concreto perché non è accompagnato da riforme.
Insomma, se l'investimento green dovrebbe essere la stella polare dell'intero piano, noi abbiamo perso una grande occasione.

mercoledì 30 dicembre 2020

Investimenti, UE e Cina sanciscono una storica intesa per il futuro

Dopo anni di negoziati complessi, l'Unione Europea e la Cina hanno raggiunto uno storico accordo sugli investimenti. A sancirlo è stato un summit straordinario effettuato in videoconferenza tra Ursula von der Leyen e Charles Michel da una parte, e il presidente cinese Xi Jinping.

Lo storico accordo sugli investimenti

Questo accordo consentirà alle aziende del Vecchio Continente di andare a fare business in oriente, beneficiando delle stesse condizioni di quelle della Repubblica Popolare. Verrà cioè applicato il principio di reciprocità. E’ inoltre prevista una verifica a livello politico dell’accordo, con riunioni almeno una volta l’anno per fare il punto della situazione.
Gli investimenti che saranno possibili riguardano la produzione, le telecomunicazioni e anche gli ospedali privati.

Linee guida

Per l'Unione Europea è un risultato importantissimo, perché apre le porte a scenari economici molto ricchi. Del resto il mercato cinese è fatto da 1,5 miliardi di persone. La presenza dell’Europa nel mercato del drago d’oriente è infatti una grande opportunità.
Tuttavia, quelle che sono state definite sono soltanto delle linee guida, dei principi di base. Nei prossimi mesi si lavorerà per definire sia gli ambiti di applicazione che le condizioni di questo accordo, che dovrà poi essere tradotto in testo scritto nelle rispettive lingue. Insomma, prima di giungere alla firma dell’accordo vero e proprio passerà ancora un bel po' di tempo.

Nota: quando si parla di investimenti, è bene ricordare che occorre rivolgersi solo alle Consob piattaforme trading autorizzate e regolamentate.

Il valore di questo accordo

E' chiaro che un'intesa del genere sul tema degli investimenti, va oltre il suo grosso valore finanziario. L’Ue infatti potrà presentarsi dagli USA del nuovo presidente Biden con un accordo che stride rispetto al recente - burrascoso - passato diplomatico tra USA e Cina.

Nel frattempo lo Yuan cinese ha toccato i massimi di 30 mesi contro il dollaro USA. Si può vedere sui migliori siti forex gratis. I partecipanti al mercato continuano ad allontanarsi dal dollaro USA mentre il presidente eletto Joe Biden ha avvertito martedì che potrebbero volerci anni prima che la maggior parte degli americani venga vaccinata contro il virus agli attuali tassi di distribuzione. Nel frattempo, una dichiarazione della PBoC ha mostrato che 'la Cina implementerà una politica monetaria prudente che è flessibile, precisa, ragionevole e moderata, e la manterrà coerente, stabile e sostenibile', mentre promette un ulteriore sostegno monetario per l'economia reale.

giovedì 12 novembre 2020

Investitori, scatta l'allerta ESMA: valutazioni elevate rispetto ai fondamentali

Gli investitori stiano attenti: la valutazione degli asset è molto disordinata, ma soprattutto sembra disallineata rispetto ai fondamentali economici.

A lanciare questo monito è stata l'ESMA, in un report pubblicato nei giorni scorsi. L'autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ha proprio lo scopo di tutelare gli investitori, rafforzandone i diritti e riconoscendo al tempo stesso le loro responsabilità. Ad esempio evidenzia come la Consob, broker autorizzati e siti trading. Al tempo stesso, si occupa del corretto funzionamento dei mercati e della stabilità finanziaria, così che possa reggere ad eventuali shock.

Il pericolo per gli investitori

Nell'ambito di questi compiti, la ESMA pubblica anche dei warning per mettere sull'allerta gli investitori. L'ultimo si focalizza sulle insidie dello scenario attuale.
Nel corso del terzo trimestre, i mercati finanziari si sono mossi lungo un trend al rialzo. Le valutazioni dei mercati azionari sono aumentate ulteriormente, malgrado il mondo fosse alle prese con l'emergenza Covid e la seconda ondata di contagi. In pratica i mercati finanziari si sono staccati dall'economia reale. Scenario pericoloso per gli investitori.

Focus su alcune insidie

Inoltre secondo ESMA c'è stata una forte differenziazione geografica e settoriale tra i mercati finanziari. Il reddito fisso ha visto incrementi di valutazione su larga scala, specie per quanto riguarda mercati emergenti, investment grade e ad alto rendimento. Nello stesso periodo, ci sono stati meno declassamenti del rating del credito, e questo ha favorito l'afflusso di capitali verso i fondi di investimento (specie quelli obbligazionari).

Nota: per gli investitori ai quali piace l'azionario oppure obbligazionario, sarebbe importante capire come funzionano i CFD contratti per differenza.

Esma e rischi ulteriori

Per questo motivo, il disallineamento tra valutazioni delle attività e fondamentali economici è stato alto. Così l'ESMA ha ritenuto opportuno evidenziare un possibile rischio in corso o futuro per gli investitori.
Il rischio potrebbe manifestarsi in modo concreto per l'esistenza di altri 3 fattori. Anzitutto l'impatto economico della pandemia; in secondo luogo le aspettative del mercato sulle misure di sostegno monetario e fiscale. Infine eventuali altri shock in un ambiente globale già particolarmente fragile.

giovedì 23 luglio 2020

Crowdinvesting, l'Italia continua a crescere. Boom di progetti, portali e investimenti

Il crowdinvesting in Italia continua a registrare numeri in grande crescita, raddoppiando praticamente anno dopo anno. Alla fine del mese di giugno i fondi raccolti con questa formula di finanziamento sono giunti a 908 milioni di euro, rispetto ai 517 di un anno fa.

I numeri del crowdinvesting

Ad illustrare i dati è il Report italiano sul Crowdinvesting, il quinto della serie - che è stato realizzato dall’Osservatorio omonimo della School of Management del Politecnico di Milano.
Negli ultimi 12 mesi è stata raggiunta la raccolta record di 390,8 milioni di euro, segnando un tasso di crescita relativo che avvicina l'Italia agli Stati europei  (va precisato però che a livello di volumi complessivi siamo ancora indietro).

L’equity crowdfunding ha segnato 76,6 raccolti (erano 49 l’anno precedente), portando così il totale complessivo a 159 milioni (erano 82 a giugno 2019 e già avevano moltiplicato per due il risultato del 2018). Il lending crowfunding invece ha avuto una raccolta di 314,2 milioni, così l'importo complessivo sale a 749 (410 relativi a prestiti a persone fisiche e 339 a imprese) contro i 435 del 2019, a loro volta il doppio del 2018.

Portali in crescita

Assieme al fenomeno del crowdinvesting, crescono anche i portali dedicati. Al 30 giugno 2020 risultavano autorizzati in Italia 42 portali, 7 in più dell’anno scorso. Va però precisato che a quella data molti non si erano ancora attivati.
Il numero di campagne di raccolta è stato in totale 595, delle quali 193 solo negli ultimi 12 mesi (contro le 170 dell’anno precedente). Il coinvolgimento ha riguardato 547 imprese, alcune delle quali hanno gestito più di un round. Il tasso di successo è stato del 75% nei primi 6 mesi del 2020. In media ogni campagna riceve il sostegno di 96,2 investitori.

Importi

L’importo medio investito dai sottoscrittori è di 3.222 euro per le persone fisiche e 20.000 per le persone giuridiche ed è sensibilmente aumentato negli ultimi 12 mesi.
Per quanto riguarda il valore medio del target di raccolta per i progetti, si raggiunge la cifra di 804.914 per gli immobiliari, mentre arriva a 192.481 euro per gli altri. Si conferma inoltre la prassi di offrire titoli senza diritto di voto sotto una certa soglia di investimento (e votanti sopra la soglia).

martedì 7 gennaio 2020

Investitori guardano con ansia al Medio Oriente, ma per ora niente panico

Il vero driver degli investitori continua ad essere la geopolitica. Dopo l'assassinio del comandante militare Qassem Soleimani da parte degli Stati Uniti, rimane forte il timore che possa esplodere un nuovo conflitto in Medio Oriente. Questo deprime la propensione al rischio degli investitori.

Il sentiment degli investitori

L'Iran ha annunciato che non rispetterà più i vincoli sull'arricchimento dell'uranio, e il parlamento ha votato per espellere le truppe americane. Trump dal canto suo annuncia misure ancora più ritorsive. Gli Stati Uniti inoltre hanno negato il visto al ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif, che avrebbe dovuto recarsi a New York per una riunione del Consiglio di sicurezza dell'ONU. Il clima è pesante, anche se al di là della reazione prevista da parte degli investitori, che hanno premiato i beni rifugio, non siamo ancora al panico.

Niente panico

E vero che l'oro ha aggiornato il massimo di diversi anni, che il rendimento dei treasuries è sceso e che il petrolio rimane nella regione dei massimi semestrali. Tuttavia chi sa il Forex day trading che cos'è si aspettava questa reazione emotiva del mercato, e la giudica tutto sommato contenuta. Sembra che gli investitori stiano cercando nuovi livelli di equilibrio.

L'euro-dollaro rimane debolmente rialzista - secondo i migliori oscillatori di analisi tecnica - dopo la pubblicazione di dati PMI europei, e dopo che il Sentix è cresciuto a gennaio a 7,9 p contro 0,7 p di un mese prima, mentre era previsto un calo. Anche le valute rifugio Yen e franco svizzero, che erano cresciute subito dopo la prima escalation di tensione (la valuta giapponese era salita sui massimi di 3 mesi, mentre quella svizzera ha toccato i massimi annuali), hanno rallentato.

Situazione di incertezza

Il sentiment degli investitori rimane senza dubbio ancora fragile a causa delle crescenti preoccupazioni per il conflitto armato tra Stati Uniti e Iran, ma per il momento non c'è ancora quella ondata di panico che si temeva qualche giorno fa. E dire che proprio gli investitori si preparavano a festeggiare l'accordo di fase uno tra Stati Uniti e Cina, in programma il 15 gennaio.

venerdì 6 dicembre 2019

Investimenti, la UE mette sul piatto 100 milioni per stimolare progetti su AI e blockchain

La Commissione Europea ha deciso di lanciare un programma di investimenti importanti per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e della blockchain. Il programma comincerà a partire dal 2020, e metterà sul piatto ben 100 milioni di euro per sostenere startup e PMI innovative.

A cosa serviranno questi investimenti

Gli investimenti della UE saranno focalizzati sulla evoluzione e sulla crescita, prescindendo dalla ricerca e sulla concretizzazione di “proof of concept”. Lo scopo che si vuole raggiungere è quello di trasformare il Fondo in un catalizzatore ad effetto leva, così da stimolare gli investimenti privati nel settore. Si parla di oltre 300 milioni, che potrebbero giungere grazie ad accordi di collaborazione con le banche.

Attualmente infatti, le società che investono nella tecnologia blockchain in Europa sono davvero poche, e si limitano ad alcuni fondi chiusi di venture capital. Questo costringe molti imprenditori a chiedere finanziamenti dagli Stati Uniti, ed in tal modo chi ci perde è la UE, dal momento che si provoca una perdita di opportunità e di potenziale crescita economica che queste tecnologie comportano.

Chi investe di più nel settore

Allo stato attuale chi effettua maggiori investimenti in tecnologia blockchain sono gli USA. Parliamo di circa 1,1 miliardi di dollari di finanziamenti per l'industria. L'Europa è seconda, ma molto distanziata visto che spende poco più della metà: 674 milioni (in dollari). Il terzo posto spetta invece alla Cina, con un investimento di 319 milioni di dollari USA.

La posizione della UE

Finora l'Unione Europea ha promosso diverse iniziative per promuovere l’innovazione blockchain all'interno della comunità. Ci riferiamo al lancio dell’Osservatorio e Forum Blockchain (avvenuto a febbraio 2018), all’istituzione dell’European Blockchain Partnership (EBP, aprile 2018) e il lancio dell’INATBA (International Trusted Blockchain Application Association, inizio 2019). Il sostegno UE a progetti pilota e iniziative per la ricerca nella blockchain, si è rivolto in particolare a progetti centrati su cybersicurezza (26%) e IoT (22%), seguiti da progetti in ambito sanitario (19%).

venerdì 23 agosto 2019

ETF e investimenti, ecco chi ha ottenuto le performance migliori


Malgrado una forte ondata di vendite sui mercati azionari la scorsa settimana (gli indici hanno corretto in media del 3,5%), gli investitori in ETF possono comunque essere soddisfatti del bilancio annuale del loro portafoglio.

I risultati degli Etf in questi 8 mesi

L'indice elaborato da Fideuram infatti evidenzia un guadagno dal primo gennaio al 19 agosto dell'11,8%. Tuttavia, ci sono segmenti che hanno avuto dei risultati ben più eclatanti, come gli Etf specializzati sul nickel che da inizio anno hanno fruttato agli investitori il 54,2%. Ma sono diversi i fondi che hanno ottenuto performance superiori al 30%. E' il caso ad esempio dei titoli del settore tecnologia, che hanno registrato un progresso del 31,9%, e gli azionari Cina – A shares (+31,3%). Poco sotto la soglia del 30% si sono piazzati gli azionari Russia (+27,2%) e azionari Svizzera large cap (+26,1%).

Complessivamente sono ben 13 gli investimenti in segmenti specializzati di mercato che hanno reso oltre il 25% da inizio anno. Una buona performance l'ha avuta il segmento delle infrastrutture (+25,2%), spinto dal trend di lungo termine degli investimenti nelle infrastrutture in tutte le principali aree del mondo. Bene pure l’immobiliare diretto Usa (+28,9%), la cui performance è legata soprattutto al momentum positivo del settore real estate americano.
Merita una sottolineatura anche il risultato di alcuni investimenti in reddito fisso: obbligazionari a lungo termine (+31,9%), obbligazionari governativi Usd (+25,9%) e obbligazionari corporate Usd (+25,1%).

L'importanza della diversificazione

Questi dati, è bene ricordarlo, rappresentano un risultato passato che non necessariamente garantisce che anche in futuro le cose vadano allo stesso modo. Tuttavia, servono a evidenziare come malgrado ci si trovi in un ambiente in cui le valutazioni azionarie non risultano economiche, si possono comunque individuare nicchie di mercato con interessanti prospettive.