Comincia oggi la penultima settimana operativa di marzo sul mercato valutario, dopo che la seduta di venerdì era stata abbastanza noiosa e caratterizzata da pochi spunti di volatilità. Eppure di solito la "giornata delle 4 streghe", ovvero quella in cui scadono in contemporanea i contratti future e le opzioni su indici ed azioni, di solito presenta grossi picchi di volatilità. Stavolta invece non è stato così.
L'andamento dell' Euro-Dollaro sui mercati valutari
La coppia Eur-Usd, come dimostra l'Indicatore Average True Range (ATR) che esprime la volatilità, non ha avuto una impennata come ci si poteva attendere. S'è trattato comunque di una settimana molto delicata, visti gli appuntamenti macro con BCE, Fed, BoJ e BoE.
Alla fine l'unica che ha cambiato registro è stata la banca centrale americana, che ha proceduto (secondo le aspettative) al rialzo dei tassi di interesse. E proprio mercoledì e giovedì - a seguito della riunione FED - ci sono stati gli spunti più rilevanti sul mercato valutario.
Le parole di Janet Yellen
Del resto la presidente FED Yellen ha condito il rialzo del costo del denaro con parole rassicuranti, ma anche frenato gli entusiasmi riguardo ulteriori numerosi rialzi nel corso del 2017. Insomma, non si vuole accelerare il processo di normalizzazione dei tassi verso l’obiettivo del 3%, se non in presenza di dati macro davvero solidi. La conseguenza è che i mercati azionari hanno accolto con uno sprint rialzista queste parole, mentre il dollaro si è indebolito nel mercato valutario.
Il cross Euro-Dollaro ha segnato un rialzo, come accade ormai da una decina di giorni. Il trend è confermato dall'indicatore on balance volume trading, che se osservato su un grafico a 4ore conferma questa forte tendenza.