giovedì 2 febbraio 2017

Federal Reserve troppo timida, il mercato valutario penalizza il dollaro

La giornata finanziaria non ha riservato alcuna sorpresa da parte della Federal Reserve. L'istituto centrale americano ha deciso di lasciare invariato il suo tasso sui fondi federali. Niente che non fosse già ampiamente previsto dai trader, che hanno invece preferito concentrarsi sui contenuti dell'analisi che la Fed ha fatto del progresso economico USA riguardo il lavoro e l'inflazione, ovvero le due variabili chiave per prevedere quando ci saranno i rialzi della Fed nel 2017.

La reazione del Forex alla scelta della Federal Reserve

Nel frattempo si assiste a un calo dei volumi globali sul forex e a una minor convinzione nella forza del USD.
Dopo le decisioni della Federal Reserve il biglietto verde secondo i dati Optionweb è andato in discesa nei confronti di alcuni valute principali come euro e yen, mentre l'unico guadagno è stato contro la sterlina (vedi Optionweb opinioni).

In special modo, nella prima parte di seduta l'euro è riuscito a guadagnare parecchio terreno nei confronti del biglietto verde, fino a fare toccare quota 1,0829 al cross eur-usd verso ora di pranzo (non a caso nella prima parte di giornata l'indicatore Alligator presentava delle linee ben distinte).

Secondo quanto riporta il comunicato, il quadro che emerge è che i membri della Fed sono abbastanza ottimisti circa l'evoluzione del l'economia, e non c'è alcuna fretta nel procedere alla stretta monetaria alzando ancora i tassi. Dal mondo del lavoro si è giunti quasi alla piena occupazione, mentre l'inflazione rimane sotto il livello obiettivo di lungo termine, ma comunque procede a buon ritmo. Insomma, nessun trionfalismo ma molta fiducia.

A spingere verso la prudenza però è il "fattore Trump". I membri del Fomc sanno bene che la politica fiscale e commerciale del nuovo presidente potrebbe incidere in modo forte sulle prospettive economiche statunitensi. Ecco perché c'è ancora molta cautela riguardo la questione tassi. Del resto proprio Janet Yellen è stata molto vaga sulla questione, lasciando gli investitori dei mercati valutari con poche armi per prevedere quando ci sarà il prossimo rialzo dei tassi.
A questo punto le attenzioni si focalizzano sul rapporto sulle buste paga che verrà diffuso nella giornata di domani.