martedì 30 maggio 2017

BCE, il presidente Draghi allunga i tempi dell'espansione monetaria

Non c'è ripresa che possa scalfire la prudenza della BCE. Draghi parla in audizione al Parlamento europeo e preannuncia che la politica monetaria della EuroTower continuerà lungo la stessa linea espansiva avuta finora. Anche se la ripresa è sempre più solida e continua ad ampliarsi. A tenere ancora sull'allerta la BCE sono le pressioni sull’inflazione e quelle domestiche dagli stipendi. Il loro livello non è ancora sufficiente per pensare che la crescita prosegua senza il sostegno della BCE. "Ritentiamo necessario- ha detto Draghi - che una quantità straordinaria di supporto alla politica monetaria sia ancora necessaria per riassorbire l’attuale livello di risorse non utilizzate e perché l’inflazione rientri e si stabilizzi in modo duraturo intorno al 2% nel medio termine".
Per questo motivo Draghi ritiene che servano della "condizioni del credito molto accomodanti", e soprattutto che i paesi dell'Eurozona proseguano sulla via delle riforme, soprattutto quelli altamente indebitati come l’Italia. Anche perché i Paesi con alto debito e poca crescita si troverebbero - in caso di svolta restrittiva - a pagare un conto degli interessi molto alto.
Per questo servono politiche che aumentino la crescita.

Gli effetti del discorso del presidente BCE


Gli effetti del discorso di Draghi sul mercato sono stati forti, e si vedono anche questa mattina. L'euro-dollaro ieri ha marciato stabile soprattutto per via del giorno di festa a Londra e Wall Street, mentre questa mattina parte in ribasso, e i migliori segnali di trading gratis puntano tutti sul deprezzamento della valuta unica.

La coppia valutaria si muove sotto il livello degli 1,12 dollari (più precisamente siamo a 1,113), che a questo punto diventa molto interessante dal punto di vista psicologico (anche se non riteniamo esistano strategie per vincere opzioni binarie 60 secondi puntando sull'euro-dollaro). La resistenza è situata in prossimità del livello degli 1,1250 dollari, mentre stiamo testando il supporto posto a quota 1,1150, che è stato un livello oggetto di attenzione da parte dei mercati da qualche tempo.

Un'ultima considerazione: il presidente della Bce ha parlato anche del tema Brexit: "Molti dei rischi del processo di Brexit hanno a che fare con come il processo viene gestito — ha aggiunto — se viene gestito bene i rischi potrebbero non materializzarsi".