Il lavoro domestico irregolare
Si genera così un 'buco' nelle casse dello Stato da 3 miliardi, come già detto. Di questi circa 600 milioni di euro derivano da reddito da lavoro non dichiarato (Irpef), mentre 1,8 miliardi da contributi previdenziali non versati (Inps). C'è però anche un altro fattore da mettere nel calcolo, ovvero i "furbetti" del lavoro domestico. Si tratta di coloro che sono regolarmente assunti che, però non presentano la dichiarazione dei redditi o coloro che dichiarano meno ore di quelle che realmente lavorano. Ecco come si arriva così alla complessiva cifra di mancato gettito nello casse dello Stato pari a 3 miliardi di euro l'anno.
Rimedi
Ma quali interventi potrebbero migliorare lo stato delle cose? Tenuto conto che la badante è di fatto un lusso accessibile solo a 8 pensionati su 100, si potrebbe innescare un meccanismo deduttivo sul reddito. In sostanza tutto o parte della spesa per le badanti potrebbe essere dedotto nella dichiarazione dei redditi. In questo modo il lavoro regolare diventerebbe meno costoso di quello in nero.
Nessun commento:
Posta un commento