domenica 16 luglio 2017

Oro, quotazioni in rialzo grazie alla debolezza del dollaro

E' stata una settimana positiva per l'oro, che ha guadagnato terreno fino a portarsi verso quota 1228 dollari alla chiusura di New York venerdì. Il metallo prezioso ha guadagnato complessivamente l'1,33%. L'avanzata è stata sostenuta dalla debolezza nel biglietto verde, con il Dollaro Index che è andato giù di oltre lo 0,7%. Venerdì - come detto - i mercati auriferi sono andati su e alla fine hanno rotto al di sopra del livello dei 1225. Le mani forti si sono fatte sentire negli ultimi giorni (vedi qui il tema indicatore mani forti e deboli).

Dollaro e oro 


L'elemento trainante per l'oro è stata la debolezza del dollaro. Quest'ultima è stata determinata a inizio settimana dal calo di rendimento dei titoli del Tesoro USA, e poi a fine settimana dai dati relativi all’inflazione. Questi ultimi sono risultati più deboli rispetto alle attese, e ciò ha finito per dare maggior copro alla possibilità che la Federal Reserve possa procedere ad una graduale politica di normalizzazione dei tassi. Del resto anche Janet Yellen ha dichiarato che bisognerà procedere con piccole mosse e piuttosto lentamente. Questo chiaramente rappresenta una spinta per coloro che credono nel metallo aurifero.

Gli scenari per l'oro


Quali scenari si prospettano? L'ipotesi più credibile è che il metallo prezioso possa aprirsi la strada verso un rialzo graduale, ma non esplosivo. Gli acquirenti potrebbero infatti portare la quotazione del Gold metal fin verso il livello dei 1240 dollari, sia pure tra alti e bassi (ad esempio giovedì c'è stata una forte discesa). Questo significa che bisogna andarci comunque cauti, sfruttando magari i trading bonus senza deposito.

C'è però uno scenario alternativo che va considerato. Parliamo della rottura al di sotto del livello dei 1220 dollari, che se dovesse verificarsi spingerebbe l’oro di nuovo verso i livelli minimi. Tuttavia va sottolineato che allo stato attuale delle cose pare uno scenario difficile per le prossime sessioni. Ma va comunque tenuto in conto come eventualità. Del resto il mercato dell'oro è molto sensibile a fattori esterni.