L'accordo tra Europa e Canada sul commercio, del quale si discute da tanti mesi, alla fine si farà. Il premier belga Charles Michel ha infatti annunciato che il governo federale di Bruxelles è riuscito a raggiungere un accordo con la comunità francofona della Vallonia, quella che poneva ostacoli al "sì" al trattato.
La gioia del Belgio: accordo chiave per il commercio
Superato questo ostacolo, quindi, la firma per l’accordo commerciale di libero scambio (Ceta) tra l’Unione europea e il Canada trova davanti a sé la strada spianata. Adesso il prossimo passaggio formale sarà l'invio della dichiarazione del governo belga al presidente della Ue Donald Tusk e alla Commissione europea.
La parola passa ai Parlamenti
Michel si è mostrato molto contento dopo l'intesa con la recalcitrante Vallonia: «Questo accordo commerciale è molto importante per le imprese, vale 12 miliardi di euro. Adesso l’ultima parola spetterà ai Parlamenti». Le assemblee di Vallonia, comunità francofona e Bruxelles si riuniranno presto (forse già oggi).
Questi accordi sul commercio arrivano in un periodo in cui si parla molto di Dazi doganali UE (il paese più avvantaggiato è l'Italia) e di quelli USA.
Un accordo salvato in extremis
Negli ultimi giorni sembrava che fosse improbabile raggiungere nuovi accordi commerciali, con la rottura tra UE e Canada sul libero scambio, proprio a causa dell’opposizione della Vallonia. Un veto che impediva al governo di Bruxelles di siglare a sua volta l’accordo. Il lieto fine però è arrivato, anche se ci sono voluti mesi.